Ci è giunto in redazione un comunicato dell’Avv. Metta nel quale lo stesso analizza, dal suo punto di vista, le vicende di due mesi fa quando, in pieno Consiglio Comunale, i dipendenti ex Asia aggredirono verbalmente il Sindaco, reo di non aver mantenuto la promessa data sulla liquidazione, attesa ormai da troppo tempo. Riportiamo di seguito il documento completo.

Confesso di aver goduto,mentre il povero Giannatempo si arrampicava sugli specchi,come il Suo solito, per placare la rabbia dei lavoratori ex dipendenti dell’Asia,oggi in pensione, in attesa della meritata e dovuta liquidazione di fine rapporto lavorativo. L’ho sinceramente ammirato quando,con sprezzo del pericolo e del ridicolo,ha promesso a quella brava gente il pagamento del dovuto a fine marzo. Ero sconsolato quando,con l’inopinato e non richiesto assenso dei due eminenti tecnici del gruppo del PDL – Vitullo e Di Stefano – il nostro conta balle ha garantito nell’ordine:

a) le varianti al Piano Regolatore sui terreni e immobili di proprietà ASIA;

b) la vendita degli stessi beni a prezzi maggiorati,dalla diversa destinazione d’uso;

c) la corresponsione di quanto dovuto ai lavoratori in pensione.

IL TUTTO ENTRO DUE MESI ! Se non lo detestassi per le balle che caccia in continuazione,lo dovrei ammirare quest’ometto. Non si perde mai d’animo. Non ha pause,né incertezze. Dinanzi a qualsivoglia difficoltà,impegno, obbligo,problema, EGLI PROMETTE…….SUCCHIANDO LA STANGHETTA DEi SUOI OCCHIALI…….PROMETTE. Ora che la scadenza dell’impegno preso con i lavoratori è prossima,non oso immaginare cosa si inventerà. Quale altra balla! Perché di questo – e solo di questo si tratterà. I SOLDI DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, PER LEGGE, ANDAVANO DALL’ASIA ACCANTONATI ANNO PER ANNO. IN MANIERA CHE I LAVORATORI TROVASSERO QUANTO LORO DOVUTO,PRONTO,NEL MOMENTO IN CUI FOSSE MATURATO IL LORO DIRITTO. La verita’ unica e sola è che questi soldi sono spariti. Figuravano – falsamente – in bilancio; ma non c’erano concretamente nelle casse della società ASIA. Sono spariti. Qualcuno li ha presi. Non si sa chi; non si vuole sapere chi. Intanto i lavoratori dell’ASIA aspettano. E, complice la solennità dell’aula consiliare, hanno creduto al loro Sindaco,che prometteva il pagamento. Attraverso la variante urbanistica,che avrebbe valorizzato i beni ASIA e la vendita a privati degli stessi. Ma quali beni vuol vendere Giannatempo o chi per lui? I LOCALI DI VIALE SANT’ANTONIO ? Pignorati con atto notificato all’ASIA il 28 ottobre 2009? Il terreno in contrada Favecotte? Pignorato in pari data. L’IMMOBILE DI VIA SESTRIERE? Che non era del Comune,dunque non è mai stata – legalmente – trasferito all’ASIA e che altrettanto certamente non potrà essere venduto da chi proprietario non è? Quello in rassegna è solo un campionario delle sciocchezze che il Sindaco ha dato in pasto agli inferociti lavoratori. Per nascondere alcuni misfatti,dei quali egli è complice e,a volte,diretto protagonista. IL COMUNE DI CERIGNOLA,ANCORA IL 29 MAGGIO 2008,A MEZZO ATTO NOTARILE DEL NOTAIO SPECCHIO DI CERIGNOLA HA CONFERITO NELLA SOCIETA’ ASIA BENI PER UN VALORE DI 1.800.000 EURO. PIU’ DI DUE MILIONI DI EURO SE SI COMPUTANO I 300.000 EURO SBORSATI IN CONTANTI PER RICOSTITUIRE IL CAPITALE DELL’ASIA. L’AMNMINISTRAZIONE CIVICA HA BUTTATO AL VENTO DUE MILIONI E PASSA TRA SOLDI CONTANTI E BENI IMMOBILI,TRASFERENDOLI ALL’ASIA PER SALVARLA DALLA DECOZIONE: PUNTUALMENTE SOPRAVVENUTA DUE ANNI DOPO. CON L’UNICO EFFETTO DI AVER DEPAUPERATO IL PATRIMONIO COMUNALE DI DUE MILIONI DI EURO,REGALANDO BENI AI CREDITORI DELL’ASIA CHE NON SI SONO FATTI SFUGGIR L’OCCASIONE DI PIGNORARLI. IL TUTTO,MENTRE NESSUNO SI PERITAVA DI CERCARE E CAPIRE CHE FINE AVESSERO FATTO I DENARI DESTINATI AL T.F.R. DEI POVERI LAVORATORI. Perché mentire ai lavoratori? Perché promettere ciò che non si può mantenere. Perché perpetuare un equivoco,secondo cui sarebbe il Comune che dovrebbe trovare i soldi per pagare i lavoratori dell’ASIA? Lo sanno tutti che la strada per accontentare i lavoratori,l’unica vera via maestra,è il ricorso al Fondo di Solidarietà dell’INPS. Che interviene,appunto,in casi del genere: per sopperire alla illecita sparizione di fondi che le aziende,in bilancio,dichiarano di aver accantonato e che invece sono spariti! Se si dicesse la verità,bisognerebbe confessare la malversazione di denaro pubblico e destinato ai lavoratori. Chi si è reso responsabile di questi sciagurati e PENALMENTE ILLECITI  comportamenti? Perché non si dice la verità e non si chiede alla Magistratura di fare luce sulla dissipazione di soldi che dovevano essere vincolati? Facile a dirsi. Perché sulla pelle dei lavoratori giustamente incazzati si vogliono varare le ennesime speculazioni edilizie a favore degli amici e degli amici degli amici. Prossimo obbiettivo. Il suolo di fianco al Palazzo di Giustizia e i suoli di via Torino. Sui quali hanno già allungato le mani i soliti noti,pronti a profittare delle prossime varianti al Piano Regolatore. Che dovranno passare con il pretesto di “aiutare i poveri pensionati”. L’operazione è già in corso. Ma ancora una volta hanno sbagliato i conti,perché La Cicogna vigila. E sempre più attentamente vigilerà. Sperando che nelle fila della maggioranza qualcuno apra finalmente gli occhi e non aspetti di intervenire a fatto compiuto. Come è successo per la maxi speculazione sui suoli del maxi GM.