Elena Gentile

Si è inaugurato oggi, 5 febbraio, a Cerignola il CERCAT, centro per l’esposizione, la ricerca e la consulenza sugli ausili tecnici. Presenti il Sindaco, dott. Antonio Giannatempo, l’Assessore Regionale dott.ssa Elena Gentile, il Vescovo Mons. Felice di Molfetta, il presidente di ESCOOP Paolo Tanese, il delegato ministeriale per l’accessibilità del Governo Francese M.me Prost Coletta, Jawad Hajjam, il dirigente regionale Anna Maria Candela e i rappresentanti dei numerosi partners. Dopo il taglio del nastro e la benedizione del Vescovo si è svolta, in auditorium, la presentazione del Cercat.

Abbiamo approfittato dell’occasione per parlare con il Sindaco, Antonio Giannatempo, il quale ha sottolineato come il Cercat sia «una cosa importantissima per Cerignola, città che si mostra ancora una volta solidale. Cerignola nonostante i suoi problemi – prosegue il primo cittadino – ha saputo in diverse circostanze abbattere le proprie barriere, non solo architettoniche. Questo centro, e lo posso dire con orgoglio, sarà un punto di riferimento europeo, poichè ce ne sono pochissimi. Servirà non solo Cerignola, non solo il sud Italia ma gran parte del territorio nazionale. Ringrazio inoltre la Franca, per la collaborazione e per la presenza qui quest’oggi».

Il Cercat, anticipato alla Fiera dell’Innovazione a Bari, qualche mese fa, rappresenta un positivo esempio di tecnologia “per la persona” e non come spesso accade “contro le persone”. E allora possibile pensare ad altre strutture che facciano dell’innovazione “positiva” il fiore all’occhiello? «Certo – afferma Gianntempo -, sta partendo un nuovo progetto “Vita Indipendente”, centrale per il controllo a distanza delle persone con compromessa autonomia. Un altro salto di qualità, un miglioramento per l’autonomia delle persone». Una Cerignola che può scrivere nel suo DNA la parola innovazione? «Certamente si – conferma il Sindaco -.»

Anche l’Assessore Regionale al Welfare Elena Gentile rimarca la «forte volontà di creare un centro di innovazione, laddove poteva nascere un palazzo del volontariato decontestualizzato e lontano dalla città. Qui il Cercat ha trovato un ambiente consono, confortevole, dove è stato possibile realizzare una pista, valore aggiunto al centro. Ora bisogna vincere questa scomessa. Il tema della disabilità, dell’invecchiamento e della cronicità delle malattie trovano qui una risposta concreta.» E continua l’Assessore sulla casa domotica e sulla possibilità di un polo industriale. «E’ esposta qui una cucina “a misura” costruita da un artigiano locale, il sig. Dimmito. La Snaidero ha realizzato, su suggerimento di una associazione di volontariato, una cucina come questa che è diventata il terzo prodotto più venduto. Con tali premesse credo non sia utopico, ne tantomeno da sognatori, immaginare tra qualche anno la nascita di un polo industriale o artigianale che vada ad occupare tale nicchia di mercato». Per Elena Gentile «Cerignola è pronta, può crescere e deve farlo. Importante per questa sarà anche l’incubatore d’impresa che Candela metterà a disposizione per questa realtà».

Ottime tutte le premesse, buono l’afflusso di persone e di politici di ogni schieramento (grande assente Franco Metta). Preservare questo centro è la prerogativa di tutti. Il tempo potrà confermare o smentire.

Gennaro Balzano