Si riaprono le porte del carcere per otto presunti spacciatori, sette di Manfredonia e uno di Cerignola, coinvolti nel blitz antidroga “Donia”. Arrestati dai carabinieri il 4 dicembre dello scorso anno, erano stati scarcerati a fine anno dal tribunale della libertà di Bari, dichiarando nulla l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Per la Dda di Bari, il motivo era solo formale e ha quindi chiesto e ottenuto l’arresto bis delle otto persone. Ecco i nomi dell’organizzazione, ritenuta dagli investigatori vicina al “clan Romito”: Giuseppe Lorusso, 45 anni, detto “Mussolino” e ritenuto a capo del gruppo; Alessio Del Nobile, 42 anni; Antonio Salcuni, 35 anni; Giuseppe Galletti, 32 anni, detto il “napoletano”; Giacomo Diego De Rienzo, 35 anni; Antonio Gambuto, 30 anni; Salvatore Olivieri, 31 anni; Nicola Misuriello, 34 anni, quest’ultimo di Cerignola. Secondo la tesi dell’accusa sarebbero oltre 600 gli episodi di spaccio in un solo anno, per un giro di affari di circa 20mila euro a settimana, ma che d’estate potevano anche raddoppiare. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Dda di Bari lo spaccio della sostanza stupefacente avveniva soprattutto nel fine settimana e nei luoghi di Manfredonia frequentati dai giovani. (fonte Daunianews)

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