I soldi prelevati da Schepp sembrano essere la chiave di volta.  Infatti prima di togliersi la vita, il padre delle due bimbe avrebbe inviato all’ex compagna, Irina Lucidi,  circa cinquemila euro.

I soldi sarebbero arrivati a Ginevra due giorni fa. Ma la conferma a un’agenzia di stampa svizzera è stata data dal fratello della Lucidi soltanto martedì. I soldi sarebbero arrivati insieme a delle lettere, recanti il timbro postale di Cerignola. «Ricevere i soldi ci preoccupa molto perché – ha aggiunto Lucidi – può voler dire che il padre non ha pagato qualcuno per occuparsi di Alessia e Livia come noi speravamo» (dichiarazione apparsa su Corriere della Sera.it).

Ricostruzione. Schepp preleva settemila euro a Marsiglia. Acquista tre biglietti per una nave diretta a Salerno. Arriva in Italia, come conferma il titolare di una pizzeria di Vietri sul Mare. Spiega però il ristoratore che con lui non c’erano bambine. Anche tra i passeggeri e l’equipaggio del traghetto non c’è nessuno che ricordi un padre con due gemelline. Probabilmente le bambine non sono mai partite con il papà, che si toglierà la vita  poi a Cerignola. Inoltre sul cadavere non vengono rinvenuti i soldi prelevati, ma solo 100 euro.

Le ricerche nella zona del casello autostradale di Cerignola Est intanto continuano. Vengono controllati pozzi e masserie, ma per il momento non è emerso nulla.

Tuttavia le ultime analisi effettuate dagli uomini della scientifica sull’auto abbandonata da Schepp confermerebbero che da almeno tre giorni le bimbe non erano più in auto con il papà.

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