Domani sera, alle 20, un’ iniziativa del Comitato 10 Febbraio patrocinata dall’Amministrazione Comunale. Tra i morti, anche tre cerignolani – ricorda il Presidente della Commissione Cultura, Gianvito Casarella -. questo è un pezzo di storia italiana troppo spesso omesso nei libri di scuola”.

“Italia, 150 anni di storia da raccontare: io ricordo”. Così si intitola la manifestazione organizzata per domani sera alle 20 all’ExOpera Pia Montefornari dal “Comitato 10 febbraio”. L’iniziativa, col patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Cerignola, celebra e commemora i martiri delle Foibe e gli esuli istriani, fiumani e dalmati. Una proiezione di un documentario prodotto dal comitato organizzatore caratterizzerà la serata, che continuerà poi nell’adiacente bar della struttura. “Abbiamo accolto con favore la richiesta da parte del gruppo di ragazzi che intende ricordare un pezzo di storia del nostro Paese – commenta il presidente della Commissione cultura, Gianvito Casarella – , troppo spesso omesso anche nei testi di scuola”. Con la legge 92 del 30 marzo 2004, il Parlamento italiano ha istituito il 10 febbraio quale Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime della furia omicida e italofoba del maresciallo jugoslavo Tito. “Spesso anche la amministrazioni sono sorde all’invito della legge – fa sapere il presidente del Comitato, Ignazio Abatino – . Per la prima volta a Cerignola viene organizzato un evento specifico a ricordo di quanto avvenne a guerra finita nel nord est d’Italia. Mi auguro che negli anni futuri pure le scuole intraprendano liberamente iniziative a ricordo di questi morti, che non posso continuare ad essere di serie B”. Né la questione è di puro revisionismo storico. “Lo studioso locale Giovanni Montingelli – conclude Casarella – ha accertato che tra i 150mila infoibati c’erano anche 3 cerignolani, Francesco Alfieri, Sante Panebianco e Armando Bocchini, ai quali abbiamo intenzione di tributare la giusta attenzione toponomastica”.