Elena Gentile

L’Assessore Regionale al Welfare Elena Gentile, dopo la lettera aperta dei giorni scorsi scritta dell’Avvocato Metta e a lei indirizzata, risponde  al cicognino. Metta, pur apprezzando il neo-inaugurato CERCAT, ravvisa delle “problematiche” inerenti le fasi di costruzione della struttura. Elena Gentile ringrazia l’avvocato e precisa alcuni passaggi dello stesso. Di seguito la missiva firmata Elena Gentile.

Al Presidente del movimento poltico la CICOGNA

Ill.mo Avv. METTA,

Innanzitutto GRAZIE! Grazie per aver colto il valore dell’iniziativa di cui, mi auguro, tutta la comunita’ sara’ orgogliosa. Il CERCAT di CERIGNOLA e’ indubbiamente il fiore all’occhiello di una politica che ha inteso staccare la spina ad una consuetudine ormai superata : quella di pensare alle persone diversamente abili come al terminale ultimo di interventi di assistenza compassionevole  o, ancor peggio. di monetizzazione dei diritti. Le scelte del Governo regionale sono state chiare, innovative. moderne.Restituire dignita’ alle persone con diverseabilita’ significa declinare diritti e opportunita’ nei confronti di chi, a giusta ragione, chiede di essere CITTADINO  protagonista della sua comunita’, autonomo e quindi libero tra le mura domestiche e nel cuore pulsante della vita della sua citta’. Oggi la ricerca, l’innovazione tecnologica consentono tutto questo. SONO CONVINTA CHE LA NOSTRA SIA UNA SFIDA IMPORTANTE, UN’OCCASIONE PER LA POLITICA , PER LE ISTITUZIONI PER IL SISTEMA DI IMPRESA PER IL MONDO DELLE PROFESSIONI .Pensare ad una idea di sviluppo inedita per il territorio che, promuovendo il protagonismo delle persone costruisca un percorso di sviluppo economico :per me, per noi costituisce una SFIDA per un progetto ambizioso ma non impossibile, nel mezzogiorno d’ITALIA . IN PUGLIA a CERIGNOLA.L’adesione di grandi gruppi industriali come la FIAT, di centri di ricerca di livello internazionale come l’ENEA ,il CNR la CITTADELLA DELLA SCIENZA della REGIONE CAMPANIA ,di CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA tramite la FONDAZIONE ANGELI DI PADRE PIO della FACOLTA’ di MEDICINA della UNIVERSITA’ di FOGGIA confermano il valore strategico dell’iniziativa: l’dea , dunque, che i nostri piccoli imprenditori, i nostri professionisti possano acquisire nuove competenze per migliorare la qualita’ della vita delle persone equivale ad aprire spazi di mercato e di sviluppo economico del territorio.Questa, dunque, la risposta della BUONA POLITICA : il CERCAT INCUBATORE DI UNA NUOVA IDEA DI ECONOMIA SOCIALE E CIVILE giammai LA FOGLIA di FICO PER MASCHERARE INTERESSI DI PARTE.
Il racconto dei contorni amministrativi mi lascia ovviamente perplessa. Rammento che il PIANO di RECUPERO  URBANO nasce alla fine degli anni 90. Discutibili le scelte e forse anche le procedure amministrative che si sono susseguite nel tempo, tutte in capo al..la responsabilita’ del governo della citta’. Sara’ mia cura sottoporre a verifica le procedure adottate: ogni battaglia a tutela della legittimita’ degli atti, della loro trasparenza mi vedranno SEMPRE, SENZA SE E SENZA MA, SCHIERATA DALLA PARTE DI CHI TUTELA LA LEGALITA’, LA DEMOCRAZIA dunque L’INTERESSE PUBBLICO. L’assenza di una idea condivisa di sviluppo lascia spazio e terreno fertile a chi, appunto con la logica delle FOGLIE DI FICO CONSENTE L’ABUSO DEL TERRITORIO CONSEGNANDO NELLE MANI DEGLI INDUSTRIALI DEL CEMENTO E DEL MATTONE IL MONOPOLIO CULTURALE ED ECONOIMICO DELLA CITTA’. Temo che questo stia gia’ accadendo… il degrado di un quartiere diventa una formidabile occasione per una nuona, imponente colata di cemento. Le ferite inferte lungo le zone rurali periurbane  della nostra citta’ dimostrano quanto inesistente sia il rispetto delle regole. Assistiamo ogni giorno alla cancellazione di una idea di citta’ rispettosa dei luoghi di interesse pubblico per sostenere un’inaccettabile idea di tutela degli interessi d’impresa.
Mi sembra quindi ormai non piu’ rinviabile l’avvio di un largo dibattito nella citta’ sul tema dello sviluppo del territorio alla luce delle opportunita’ offerte dalla politica e dalle istituzioni.

IO SONO PRONTA.

Cordialmente ELENA  GENTILE