Brusco e indiscutibile stop per l’Audace Cerignola, che esce sconfitto dal “Luigi Basurto” di Racale per 2-1 al termine di una prova eccessivamente timida ed incolore, anche e soprattutto per i meriti dei padroni di casa che hanno meritato di incamerare la posta in palio. Avversari tornati ad essere, almeno oggi, una delle compagini più attrezzate della categoria, non risentendo del recente periodo particolarmente negativo. Di Corato sceglie di impiegare Trovato nella linea arretrata mandando in panca Papagno; per il resto tutti confermati compresa la presenza ventilata alla vigilia di Zonno sulla corsia esterna di metà campo. L’avvio del match è tutto del Racale, che inizia a farsi vedere insistentemente e pericolosamente dalle parti di Leuci: in particolare, Villa e Savino sfiorano la rete. Si infortuna Roberto Lasalandra, dentro Papagno e Trovato si sposta al centro della difesa. Continua incessante la manovra dei racalini e fioccano le pallegol: Villa lambisce il palo, un salvataggio sulla linea a Leuci battuto e poi il numero uno ex Bisceglie si supera rifugiandosi in angolo su Artiaco. Ma siccome il calcio non è una scienza esatta, alla prima vera opportunità il Cerignola passa anche fortunosamente in vantaggio. Siamo al terzo minuto di recupero della prima frazione, quando dalla bandierina il pallone viene smanacciato non perfettamente dal portiere di casa Manfredonia; la sfera dopo essere finita sulla schiena di un difensore arriva tra i piedi di un sorpreso Giacco che da due passi deposita in rete. Si ritorna in campo con il copione invariato: Cerignola in difficoltà, Racale arrembante con Casalino che di testa fa la barba al palo. I gialloblu al 52’ restano in dieci per l’espulsione di Trovato, il quale rimedia due gialli in appena cinque minuti, incrementando il livello di sofferenza dei suoi. I leccesi pareggiano al 62’ con Cimarelli, ex Fiorentina e Foggia, mentre qualche azione contestata accende il nervosismo fra le due panchine; l’arbitro Mantelli di Brescia allontana entrambi i tecnici nel momento topico della gara. L’Audace in apnea non si riprende e subisce ancora: Artiaco fa le prove generali del gol che arriva puntuale al 78’ con un bel tiro al volo nell’area piccola che non lascia scampo al pur bravo Leuci. Entra Pighin per Piscopo ma il risultato non cambia più, e dopo sette risultati utili giunge la quinta sconfitta stagionale. Un ko che fa male sia per la prestazione abulica, sia per gli infortuni fisici e disciplinari, poiché domenica prossima mancheranno certamente Riontino, Trovato e il mister Di Corato, con Lasalandra in forte dubbio e una difesa da inventare. E tra sette giorni proprio quel Martina, che ha accorciato ad una sola lunghezza il distacco, sarà di scena al “Monterisi” in un incontro che incrementa l’attenzione e la complessità già alta. Non sarà decisiva per le sorti del torneo, ma si spera che non vi siano contraccolpi infelici in settimana nell’analisi di una gara errata; un incidente di percorso ci può stare, ma serrando le fila ci si concentrerà di nuovo in maniera compatta sull’obiettivo serie D.

(foto Sergio Porcelli)