La settimana si apre con l’annuncio di alcune attività culturali, come quella di Amnesty in Corso Aldo Moro, l’ExOpera che ricorda le Foibe, il premio Zingarelli e la manifestazione delle donne “se non ora quando” (in verità poco seguita dalle donne cerignolane). Ma è sempre la cronaca a fare da padrona; sempre il caso del suicidio Schepp e la scomparsa delle due gemelline. Il colpo di scena l’11 Febbraio con la lettera dell’uomo alla moglie “ora riposano in pace. Le ho uccise”. Un tragico epilogo che in verità gli inquirenti sospettavano e sul quale si sta facendo ancora chiarezza piena. In secondo piano, si fa per dire, la truffa all’Inps e un arresto per ricettazione. La politica prova a scuotere le coscienze con il ricordo dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il Wi-Fi in piazza Mercadante e il ricordo commosso e partecipato del grande uomo e politico Pinuccio Tatarella. Metta insorge contro Santoro e il suo Movimento Politico (la Cicogna) chiede spiegazioni sul Cercat all’Ass. Gentile, che prontamente risponde per le rime. Il Pd risorge, ma solo sui temi nazionali. Il Murale DiVittorio sempre al centro delle richieste rivolte al Sindaco, ma senza una precisa soluzione. In conclusione, sentiamo il dovere di dimostrare la nostra solidarietà al collega Carbone, addetto stampa del Sindaco, attaccato ingiustamente e personalmente nei giorni scorsi. Crediamo non sia giusto addossare le responsabilità del problema economico dell’istituzione Comune, a un professionista serio e titolato, che svolge la propria attività nel rispetto dei parametri contrattuali previsti dall’Ordine dei Giornalisti di Bari. L’Audace Cerignola cade proprio nella settimana che precede la grande sfida col Martina. Una settimana densa di eventi e con parecchi spunti di riflessione per i lettori.

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