E’ Como il nuovo luogo da inserire nel puzzle di Matthias Schepp, il suicida canadese che lo scorso 3 febbraio si è tolto la vita a Cerignola, facendo perdere le tracce delle due gemelline. I nuovi avvistamenti nel centro lombardo porterebbero riportare gli inquirenti a considerare la possibilità che le bimbe siano vive, forse con la misteriosa donna. Proprio a questa donna è stato affidato il nome di una signora scomparsa qualche giorno prima della fuga di Schepp, e della quale non si hanno più notizie.  Anita Salvalaggio, 58 anni, titolare del negozio di giocattoli C’Art, nel centro commerciale Bennet a Tavernola, a ridosso della frontiera fra Italia e Ticino ha affermato: «mi ricordo delle due bambine bionde, specialmente quella con gli occhiali: c’era il papà con loro ma non la donna bionda. se c’era non è entrata in negozio. Ho venduto loro due peluche, un tigrotto e una pecorella». La donna appare rammaricata quando afferma: «Avrei dovuto magari telefonare prima. Ma soltanto ieri mi sono ricordata delle due bambine e ho parlato con mia figlia. Speriamo che siano ancora vive». Nella stessa giornata in cui la donna afferma di aver visto Livia e Alessia, nel negozio C’Art di Tavernola, era entrata una coppia con altre due gemelle: «ricordo di aver detto a mia figlia: questa è la giornata delle gemelle…». Vi terremo aggiornati sull’evolversi delle ricerche ma, il quadro, sembra ancora tutto da chiarire. (Vito Balzano)

Padre assassino lancia le figlie dal traghetto. Matthias Schepp,padre delle gemelline Alessia e Livia scomparse ha finalmente confessato. Ha mandato una lettera alla madre descrivendo come le ha uccise poco prima di suicidarsi gettandosi sotto un treno a Cerignola. Sembra che le piccole siano state avvelenate, cosa resa credibile dal fatto che gli ultimi siti visitati dall’ assassino trattavano di veleni. Nella lettera ha dichiarato di aver gettato i corpi dal traghetto in cui si era imbarcato con le piccole. Con la lettera ha mandato anche dei soldi alla madre. La famiglia, inoltre, afferma che Matthias era mentalmente instabile; non aveva superato la separazione. “Le ho uccise, non hanno sofferto” ha scritto il padre  poco prima di togliersi la vita .“Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto. Non le rivedrai più”. (fonte www.pcfacile.org)