Prosegue la collaborazione con l’associazione di volontariato per la gestione del centro di accoglienza per i lavoratori stranieri stagionali. Il Centro ne ospiterà 100, dando la priorità ai soggetti a rischio di sfruttamento e alle vittime di tratta. Il Sindaco Giannatempo: “Chi arriva da noi per lavorare merita il massimo sostegno da parte delle istituzioni”. Sarà ancora l’associazione di volontariato Onlus “San Giuseppe – Metropolia di Foggia” a coordinare le attività dell’ Albergo Diffuso di Borgo Tressanti, la struttura di accoglienza per i lavoratori stranieri stagionali in agricoltura. Il Comune di Cerignola, che assume la titolarità della gestione del centro, ha firmato un’apposita convenzione con l’associazione stessa, rappresentata da S.E. Monsignor Felce di Molfetta, vescovo della Diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, per proseguire una collaborazione che ha dato finora ottimi risultati. Una firma che segue l’approvazione di una delibera del 2 dicembre 2010 della Giunta comunale. “Il Comune – recita l’articolo 2 della convenzione – quale soggetto attuatore del progetto di accoglienza, gestisce le dinamiche di sviluppo socio-economico locale e garantisce i servizi pubblici di propria competenza alla collettività”. L’associazione gestirà invece i servizi di accoglienza, di segretariato sociale e di sostegno psicosociale ai lavoratori immigrati, con particolare attenzione ai soggetti svantaggiati, ad esempio quelli a rischio di sfruttamento lavorativo da parte del caporalato e vittime di tratta. “Il lavoro svolto in questi anni dall’associazione e dalle istituzioni locali sul fronte dell’ accoglienza degli immigrati è stato molto positivo, tanto da spingerci a decidere per una prosecuzione della collaborazione – spiega il Sindaco Antonio Giannatempo – gli immigrati che arrivano da noi per lavorare e hanno i documenti in regola meritano il massimo sostegno e vanno protetti da chi li sfrutta comportandosi come un aguzzino. C’è gente senza scrupoli che approfitta della loro condizione di bisogno, ma c’ è anche e soprattutto una Cerignola che non respinge, né deve respingere le persone che vanno a sudare nei nostri campi per mettere da parte soldi utilizzati come rimesse alle loro famiglie. E’ quello che facevamo noi fino a non molti anni fa”. La convenzione scadrà il 31 dicembre prossimo, l’impegno economico per il Comune è di 80.000 euro. L’Albergo Diffuso ospiterà 100 immigrati, comunitari ed extracomunitari, in possesso di documenti regolari e dei permessi di soggiorno per fini lavorativi, con priorità alle donne e alle famiglie con minorenni. I lavoratori, per accedere alla struttura, devono risultare privi di un alloggio stabile e non aver riportato condanne definitive, oltre che dimostrare di svolgere appunto un’ attività lavorativa stagionale. Ogni ospite del centro potrà soggiornarvi per non più di tre mesi; lo stazionamento medio per ogni lavoratore è stimato in 30 giorni con una spesa simbolica  pari a 3 euro per eventuali pasti forniti dalla struttura di accoglienza e 5 euro per il pernottamento. Nella struttura opereranno un coordinatore; un assistente sociale, presente almeno per 9 ore settimanali; un mediatore culturale per almeno 20 utenti e per un minimo di 18 ore settimanali; un operatore Oss per ogni 20 utenti ospiti del centro, che si occuperà dell’organizzazione dell’accoglienza, dell’igiene e della salubrità dell’ambiente; un cuoco e un aiuto-cuoco per la cucina eventualmente prevista all’interno del modello organizzativo del servizio. Gli ospiti verranno informati sui loro diritti e doveri e le normative vigenti anche ai fini di una futura integrazione, attraverso azioni di orientamento, assistenza ed accompagnamento nelle procedure di interesse. Uno degli obiettivi prefissati è anche il raggiungimento di un sufficiente livello di conoscenza della lingua italiana. Sarà inoltre garantito un servizio sanitario di base mirato al miglioramento delle condizioni di vita, anche mediante indicazioni su alimentazione ed igiene. Agli ospiti verranno poi forniti rudimenti sull’uso corretto degli strumenti di lavoro, per consentire loro una buona formazione professionale.