L’ Amministrazione Comunale offrirà una nuova sede alle associazioni attualmente ospitate nel Palazzo del Volontariato di via Valle d’Aosta. La scelta è caduta sull’edificio attiguo a quello che ospita il Cercat, il Centro di Esposizione, Ricerca e Consulenza sugli ausilii  tecnici per  persone diversamente abili inaugurato il 5 febbraio nel quartiere Torricelli. “L’obiettivo – spiega il Sindaco Antonio Giannatempo – è mettere in condizione i gruppi di volontariato presenti a Cerignola di svolgere nel miglior modo possibile le loro importanti attività di carattere sociale in locali più moderni, più ampi e funzionali e indubbiamente più confacenti ai loro bisogni. Una scelta di questo tipo è motivata dalle necessità di supportare concretamente il Terzo Settore, una delle note più positive di questa città, in grado di dare risposte efficaci a richieste di intervento che provengono da tutte le componenti sociali della nostra comunità, una realtà in cui i bisogni si moltiplicano e spesso non riescono, per mille motivi, ad essere soddisfatti completamente dalle istituzioni”. Questo, precisa il primo cittadino, non equivale a scaricare tutte le “patate bollenti” al variegato mondo del volontariato cerignolano, ma testimonia anzi “lo sforzo dell’Amministrazione nel fornire alle associazioni tutti gli strumenti utili per poter operare al meglio in un contesto in cui i problemi non mancano. Non vogliamo fare altro che aiutarle”. L’Amministrazione ha intenzione di operare una modifica della destinazione d’uso dell’ edificio di via Valle d’Aosta per una successiva alienazione dell’immobile. “La vendita del Palazzo risponde ad un duplice obiettivo – conclude Giannatempo – ci consentirebbe di reperire risorse finanziarie aggiuntive, di cui abbiamo assolutamente bisogno in un momento non facile per le finanze comunali, a causa del drastico taglio dei trasferimenti dello Stato agli enti locali. Inoltre, portare la sede delle associazioni di volontariato a Torricelli significherebbe, oltre che, come dicevo prima, aiutare concretamente le associazioni, favorire anche una riqualificazione e valorizzazione di quel quartiere, al quale non a caso stiamo dedicando molta attenzione. Vogliamo che quella zona non sia più considerata un semplice grande agglomerato di costruzioni senza identità e lontano in tutti i sensi dal centro della città”.