Per una sera, come nella consolidata tradizione inglese della Premier League, il posticipo del lunedì prevede il sentito e molto atteso derby tra Manfredonia ed Audace Cerignola. La squadra biancoceleste è completamente cambiata da quella scesa al “Monterisi” all’andata, e che  sembrava quasi spacciata, relegata com’era all’ultimo posto. Ora il “delfino” naviga in quart’ultima piazza, a 29 punti, ma in piena lotta playout. Gran parte del merito per questa rinascita va attribuito alla scelta apparsa a molti azzardata, poi proficua, di far sedere sulla panchina Matteo D’arienzo, il quale ha sostituito Zito a metà dicembre diventando il terzo tecnico della stagione. Una media di due punti a partita (22 in undici gare, una sola sconfitta): questo il biglietto da visita dell’ex calciatore sipontino dal momento dell’incarico; ma ciò è stato possibile anche grazie ad una campagna di rafforzamento che ha posto rimedio al notevole ritardo col quale era stata allestita in estate la rosa. Della Torre ha restituito sicurezza tra i pali e al reparto di difesa, che prima del pari di domenica scorsa al 90’ a San Paolo non subiva gol da quattro incontri; Rizzi e Quaresimale dal Manduria, assieme a Criniti, Romito e Trotta hanno infuso fantasia e prolificità alla manovra; per concludere, sono emersi dal settore giovanile altri elementi interessanti come De Rita su tutti. D’arienzo schiera i suoi con un 4-3-3 molto dinamico, pronto addirittura a trasformarsi in un 4-2-4 dal forte accento offensivo ma dal concreto pragmatismo, quando occorre. Sono così arrivati i successi più rumorosi ottenuti a spese di Racale, e soprattutto Martina e Bisceglie (questi ultimi in trasferta). I sipontini ora, sia per par condicio sia per inseguire la salvezza diretta, vogliono riservare lo stesso trattamento anche ai cugini gialloblu, forti del fatto che l’Audace ha bisogno di tornare al successo per ripartire dopo il solo punto delle ultime due gare. Sono 45 i precedenti di questa classica del calcio di Capitanata: 15 vittorie del Manfredonia, 7 pareggi e 23 successi del Cerignola. Si giocherà anche contro una tradizione negativa: è dal lontano ’72 che le “cicogne” non escono con il bottino pieno in tasca dal “Miramare”. La truppa di mister Di Corato ha lavorato bene questa settimana, i ragazzi sembrano caricati il giusto per disputare un incontro che, in quanto derby, può sfuggire ad ogni pronostico. Nessuno squalificato e tutti disponibili tranne Pasquale D’arienzo: possibili sorprese da parte dell’allenatore ex Bisceglie, qualcuno non in prefetta forma rischia il posto. Ma, crediamo, l’importanza del match è troppo alta per non far scendere in campo la migliore formazione; Trovato è candidato ad un posto per avere maggiore esperienza in difesa ma da terzino, con la conferma di Matera-Lasalandra al centro. Leuci nonostante l’errore col Martina è certo di stare tra i pali, così come centrocampo ed attacco saranno immutati, sperando in un ulteriore guizzo del bomber Giacco (15 segnature finora). Si prevede un nuovo spettacolo di coreografie e di pubblico: dopo le incertezze iniziali partiranno in 300 dalla città ofantina, ma si prevedono in totale 500 arrivi; dall’altra parte non sarà da meno la risposta dei manfredoniani per una sfida che, visto il fair play anche tra le rispettive dirigenze, avrà tutto il sapore di una festa di sport esemplare. Ad arbitrare l’incontro sarà il sig.Massimi della sezione di Termoli, con calcio d’inizio alle ore 20. Oggi intanto, manco a dirlo, tutti gli occhi sono puntati su Martina-Bisceglie: affrontare domani il derby conoscendo già il risultato dei principali antagonisti può essere un’arma a doppio taglio, ma siamo certi che l’atteggiamento dei gialloblu non si faccia condizionare dall’esito della sfida del “Tursi”.