Ci giunge in redazione una lettera aperta, molto interessante, della Segreteria cittadina del Pd riguardante il ruolo del partito e il significato dello stesso. Tra le righe si leggono alcune frecciatine anche ai “vecchi” della politica locale e alla loro funzione oggi nella città e nel partito. Di seguito riportiamo il documento completo.

Il Partito Democratico di Cerignola ha inaugurato giovedì 3 Marzo u.s. nel- l’auletta delle Conferenze, presso il Palazzo di Città, la  prassi dei Forum tematici aperti alla città. Abbiamo trattato, in quest’occasione, dell’ampliamento del cimitero, tema assai caro per tutti coloro che da tempo (1992) hanno chiesto la concessione per erigere tombe di famiglia. La proposta del PD è partita dalla progettazione risalente alla precedente giunta Giannatempo, migliorata dalle opportune innovazioni e modifiche apportate ad essa da quegl’amministratori di centrosinistra che, per le note vicende dell’Aprile 2009, non conclusero il mandato. Questa è stata la prima di una serie di iniziative che vedranno lavorare i Forum del PD di Cerignola  su temi nazionali e sulle tematiche cittadine che si riterrà più utili affrontare. Con orgoglio  rileviamo che il Partito sta andando avanti grazie alla volontà ed all’attività di tutti coloro che frequentano la sede, che si attivano per dare un assetto moderno al partito, che discutono quasi quotidianamente, che apprestano soluzioni per i problemi logistici e non del Partito e della città: DI TUTTI QUESTI E’ IL PD! Il partito è, però, anche di coloro i quali ogni pomeriggio aprono la sezione, intrattenendosi a parlare, discutere, accogliendo chi  si presenta, coloro che si fermano per leggere i giornali e giocare a carte: ANCHE DI QUESTI E’IL PD! Di coloro che litigano, affrontando i problemi più diversi, organizzano le raccolte firme che, per quelli che non ricordano, sono state nell’ordine: 1) una per i lavori pubblici su Viale di Levante; 2) una per l’Au-tority; 3) una per la defiscalizzazione degli oneri in agricoltura; 4) una il quartiere S. Barbara; 5) una per la ristrutturazione delle palazzine di S.Barbara; 6) infine quella nazionale contro Berlusconi; di coloro che hanno organizzato la bella Festa Democratica di Settembre, di quelli che seguono costruttivamente  i  nostri Consiglieri Comunali supportandoli nella loro azione: ANCHE DI QUESTI E’IL PD. Un partito di centrosinistra si muove sforzandosi di guardare avanti: le critiche sterili, pertanto, quelle non costruttive, non ci servono, non servono al partito, evidenziano un vecchio modo di far politica, di quando si  organizzavano le segreterie al chiuso di qualche ufficio comunale, rivestendo con singolare disinvoltura l’incarico di segretario del partito e di amministratore (assessore), tramando e ponendo in essere suicidi politici, allorquando non possono più approfittare del  potere che purtroppo hanno personificato: DI TUTTI COSTORO IL PD NON HA BISOGNO. Rappresentano, questi, la peggiore eredità del passato, il vecchio del quale occorre disfarsi, orrendi reperti storici di nessun valore che visualizzano l’immobilismo, la mancanza di autorevolezza  che si ammanta di arroganza; probabilmente il peggio che da sempre lavora, neanche tanto inconsapevolmente, per i nostri avversari. Con buona pace, quindi, di questi incapaci detrattori il Partito Democratico va  avanti e Domenica  13 Marzo scende in piazza per presentare i suoi forum, chiedendo la partecipazione degli iscritti e di tutti coloro che saranno interessati alle iniziative che illustreremo. QUESTO  E’ IL PD: le donne e gli uomini del partito abituati ad impegnarsi, a costruire con pazienza e tenacia riconoscendo i meritati ruoli istituzionali che, inevitabilmente, sono e non possono non essere il  necessario punto di riferimento; le macerie, gli inciuci, le pratiche clientelari, le invidie e le gelosie le lasciamo a chi, stupidamente, continua  a parlarsi ed a piangersi addosso, incapace di riconoscere il merito e la qualità, fermo nel sempre più angusto angolino nel quale si è ritrovato, uso ed aduso alle prassi sotterranee di chi nel buio della personale ed intima miseria deve celarsi, disorientato dalla solarità delle condotte eticamente impostate.