I militari di Cerignola hanno tratto in arresto i fratelli Leserri Oronzo, 57 anni , censurato e Leonardo, di 51, incensurato, entrambi agricoltori, per avere in concorso tra loro minacciato con arma da fuoco un altro agricoltore, proprietario di un fondo agricolo limitrofo al loro. L’attività di polizia giudiziaria ha avuto inizio nel momento in cui è pervenuta intorno alle 7.00 di mattina sul “112” la richiesta d’aiuto da parte della vittima la quale ha denunciato ai carabinieri che erano stati esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco al suo indirizzo, presso il proprio fondo agricolo sito in località “Salice”, in agro di Cerignola. Immediatamente una pattuglia dell’aliquota radiomobile, in quel momento in circuito, si è portata presso il fondo agricolo, in prossimità della SS 16. I carabinieri apprendevano così dall’agricoltore e da altre persone presenti sul posto che poco prima Leserri Oronzo – dopo diversi litigi avvenuti nei giorni precedenti con la vittima per questioni relativi all’esatta determinazione del confine tra i loro fondi agricoli limitrofi – aveva imbracciato un fucile del tipo “doppietta” e aveva esploso – da una distanza di circa 60 metri – due colpi all’indirizzo della vittima che sopraggiungeva proprio sul confine, oggetto del contendere tra i due, a bordo di un trattore. L’esplosione dei colpi d’arma da fuoco per la distanza dal bersaglio non avevano attinto il denunciante. I militari rintracciavano subito dopo sul loro fondo agricolo i fratelli Leserri e rinvenivano nella disponibilità di Leserri Oronzo un fucile del tipo a doppietta calibro 12. I militari allora conducevano i fratelli Leserri e il denunciante in caserma per ulteriori accertamenti. Nel frattempo altri militari del N.O.R. sopraggiunti sul posto eseguivano un sopralluogo e identificavano le persone presenti. I militari a seguito di verifica presso la banca dati in uso alle forze di polizia accertavano tra l’altro che il fucile usato dal Leserri Oronzo era illegalmente detenuto. Al termine degli accertamenti eseguiti i fratelli Leserri venivano dichiarati in stato di arresto per detenzione illegale di arma da fuoco e minaccia aggravata, mentre il fucile veniva sottoposto a sequestro. Dell’attività di polizia giudiziaria veniva informato il Sostituto Procuratore dott. Vincenzo Maria Bafundi. (da teleradioerre)