Il gioco del calcio talvolta regala sorprese solo a pensarle inimmaginabili. Prendete una squadra alla prima esperienza in Eccellenza, che rappresenta una paesino di seimila abitanti non avendo a disposizione una cifra esorbitante per allestire l’organico. Di fronte una corazzata, una società di grande tradizione costruita per vincere e che lotta per la promozione. Davide contro Golia, si potrebbe pensare: ed è andata esattamente così oggi allo stadio “Demitri”; il piccolo Maruggio sconfigge il blasonato Cerignola, al quale non bastano né un’ora di superiorità numerica, né un calcio di rigore poi fallito, né le notizie provenienti da Sogliano sulla sconfitta del Martina. Nell’undici titolare Di Corato schiera Trovato-R.Lasalandra centrali e Matera a destra; Grieco e Riontino dietro Zonno, Pugliese e Lasalandra L. in mediana e Giacco terminale offensivo. Le ostilità sono aperte proprio dagli ospiti, con Zonno all’8’, la cui conclusione angolata viene deviata da Signorile. L’Audace tiene bene il campo ma il Maruggio non vuole fare da comparsa: corre così il 25’ quando Arcadio verticalizza per Pignatale, che si invola in area affrontato da Leuci; l’esterno di casa finisce a terra ma è prontissimo a rialzarsi e a depositare in rete per il gol partita. Poco dopo la mezzora i tarantini restano in dieci uomini per il rosso diretto sventolato a Cotroneo per intervento da tergo. Finale di tempo con un paio di conclusioni degne di nota: prima ancora Pignatale sfiora il palo, poi Grieco dalla distanza, Signorile risponde in corner. All’inizio della ripresa Pighin in campo per Matera, ofantini più offensivi o almeno si pensa sia così, invece arrivano tiri dalla distanza, particolarmente insidioso Riontino alto sulla traversa. I gialloazzurri locali ovviamente si chiudono in difesa, non disdegnando qualche sortita in avanti, come al 71’ quando Baratto al volo calcia appena fuori. Un minuto più tardi Pighin sembra giungere al pareggio, il centravanti vede bene la porta non facendo i conti però con il difensore avversario Carlucci, che salva sulla linea mantenendo il vantaggio. A circa dieci giri di lancette dal termine, per un fallo di mano di Zaccaria, l’arbitro calabrese Nocella decreta un penalty al Cerignola: si presenta Roberto Lasalandra per cercare di spezzare quello che è un sortilegio tra i foggiani e il dischetto. Il difensore opta per la soluzione più difficile, cercando un “cucchiaio” che si spegne, inesorabilmente beffardo, oltre la sbarra trasversale. Nulla da fare, resta a zero la casella alla voce rigori segnati, tra campionato e coppa se non andiamo errati sono sei gli errori dagli undici metri. Finale con la pressione di Giacco e compagni, rivelatasi infruttuosa almeno per raggiungere la parità. Il Maruggio consegue una vittoria prestigiosa che pur tuttavia potrebbe non bastare per arrivare ai playout; la sfida diretta Lucera-Castellana è stata rinviata a giovedì, e in caso di vittoria degli svevi il divario per la matricola sarebbe incolmabile a due giornate dal termine. Nell’Audace invece, sensazioni di rassegnazione e scoramento: la sconfitta del Martina, con un risultato positivo oggi, avrebbe rilanciato in chiave promozione le “cicogne”. Non è stato così, è mancata la determinazione soprattutto nel primo tempo e l’ultimo quarto di gara non è bastato. Si deve recitare certo il mea culpa, ma anche la dea bendata ha voltato le spalle, soprattutto in occasione del rigore. Servirà un miracolo ora per vincere il torneo: fin quando la matematica dà speranze è giusto crederci, non approfittare di occasioni favorevoli è però un delitto. Domenica penultima di campionato al “Monterisi”, arriva il Monopoli di Zotti, ieri vittorioso nell’anticipo col Copertino.

2 COMMENTI

  1. Direi a Staf di aprire un bel sondaggio e vedere che ne pensa la gente della possibilità di vincere o no il campionato.

    che ne dite amici delo staf? Anche se secondo me ormai ha già vinto il martina

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