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I militari dell’Aliquota Radiomobile di Cerignola hanno tratto in arresto in flagranza di reato per minaccia grave e violazione di domicilio il cittadino polacco di 41 anni bracciante agricolo, incensurato e domiciliato in Cerignola. La pattuglia era stata attivata da una segnalazione giunta alla centrale operativa della compagnia carabinieri di Cerignola sul servizio 112. Ai carabinieri una donna di origine polacca aveva denunciato che un uomo era entrato nella propria abitazione e con l’uso di un’accetta aveva minacciato di morte la di lui moglie, rifugiatasi presso la sua abitazione a seguito di un forte litigio col marito. La pattuglia si portava immediatamente in località Acquarulo presso l’abitazione della denunciante dove trovava la stessa unitamente alla donna, moglie dell’aggressore, ed altre persone nel frattempo giunte sul posto. Tutti i presenti confermavano che poco prima l’uomo, con l’intento di riprendersi la moglie, era entrato nell’abitazione della denunciante e con l’accetta aveva minacciata di morte sua moglie. I vicini subito giunti, attratti dalle grida delle due donne, erano riusciti a disarmare l’uomo e a consigliargli di tornarsene a casa. I militari rinvenivano sul posto l’accetta usata dal cittadino polacco. La pattuglia così si portava nei pressi dell’abitazione dell’uomo che alla vista dei militari dapprima negava ogni addebito e poi, successivamente, ammetteva di essersi recato presso l’abitazione della donna, amica della moglie, dove aveva minacciato quest’ultima con l’accetta. L’uomo veniva condotto in caserma per ulteriori accertamenti. Nel frattempo venivano invitati in caserma anche le due donne e gli altri vicini che avevano assistito alla scena e che venivano sentiti dai carabinieri. Il cittadino polacco veniva dichiarato in arresto per minaccia grave e violazione di domicilio, mentre l’accetta veniva sottoposta a sequestro.

I carabinieri di Cerignola hanno arrestato Massimo Dimarzo di 36 anni e Antonio Saccottelli di 21 anni con l’accusa di furto. Dopo una telefonata anonima al 112 i due sono stati sorpresi sulla provinciale 95, in località Torricelli, subito dopo aver rubato le tegole di un tetto di un casolare abbandonato. I due cerignolani sono stati fermati a bordo di un motocarro Ape con all’interno 300 tegole.