Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente del Movimento politico la Cicogna, Franco Metta. L’avvocato, prendendo spunto da un articolo apparso sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”, indirizza un appello al Sindaco, in quanto responsabile della Cultura in seno all’Amministrazione. Nella mozione, il consigliere invoca più attenzione e cura del patrimonio storico-culturale della città, affinchè esso venga preservato nel migliore dei modi e non disperso.

SIGNOR SINDACO DI CERIGNOLA
NELLE FUNZIONI DI ASSESSORE ALLA CULTURA.

SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE.

Leggo su “ La Gazzetta del Mezzogiorno” di oggi 25 marzo – pagina XIV del “dorso” provinciale, che non si hanno notizie certe della sorte di una epigrafe del 1913,già presente sulla facciata della Opera Pia Monte Fornari, e di un dipinto del ‘700,raffigurante il benemerito Pasquale Fornari,presente anch’esso nei locali dell’ex Opera Pia. Apprendo che il giornale ha raccolto l’allarme dato dal “Comitato per la salvaguardia del Piano delle Fosse”e sono a chiederLe a nome dell’intero Gruppo Consiliare del Movimento Politico “La Cicogna”,notizie in merito. Innanzitutto – ma ne sono pressoché certo – se la segnalazione del “Comitato”, ripresa da “La Gazzetta”, sia esatta. In secondo luogo,chiedo se l’Amministrazione Comunale sia stata preventivamente informata della sorte di queste due importanti vestigia. Cosa – infine – intenda fare oggi per reperire il dipinto scomparso; quanto alla epigrafe,temo essa sia ormai irrecuperabile; chiedo, almeno, di conoscere chi si sia reso responsabile di questo autentico delitto. Non posso non restare impressionato e sconcertato dal seguito della nota del giornalista Tufariello,a cui ho fatto sopra riferimento. Questi elenca una serie di beni artistici,monumentali,storici,di cui si sono perse le tracce o di cui ha perso la fruizione la nostra collettività. L’Arco della Rimembranza,segnante l’ingresso al relativo Parco,all’interno della Villa Comunale,con i fregi e i due cancelli monumentali. Il giornalista segnala la presenza di panchine con i sedili in pietra provenienti dalla Villa Comunale in un condominio di Via degli Oleandri. Perché non si recuperano? Ovvio e scontato il riferimento al necessario,io direi obbligatorio,recupero del murale a Di Vittorio. Mi piace ricopiare quanto il giornalista osserva a chiusura del Suo intervento: “ Una città che cancella il suo passato,oltre ad un presente non esaltante,non ha futuro”. Concordo pienamente. Molti scempi sono già stati perpetrati. Altri,mi consta,siano in cantiere. Altri ancora potrebbero essere prossimi. Chiedo al Signor Presidente del Consiglio di inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, un “titolo” suppletivo,incentrato sull’argomento. Cerignola è ricca di vestigia storiche,di monumenti ed oggetti artistici –sacri e profani; di iscrizioni,epigrafi e di quant’altro ricorda e attesta la storia di questa Città. Cerignola è ricchissima di benemerite associazioni,che tra mille difficoltà e senza alcun sostegno pubblico,hanno la tutela del patrimonio storico –artistico – monumentale cittadino come proprio scopo principale.Bisogna subito mobilitarsi. Organizzare un coordinamento,immediatamente operativo, per procedere,in primis, alla catalogazione \elencazione di questi beni,raccogliendo organicamente tutte le segnalazioni. Occorre che – mentre si procede al monitoraggio – si acquisiscano dati ed informazioni circa lo stato attuale di quanto viene giudicato di interesse,per ipotizzare,innanzitutto i necessari interventi conservativi e programmare quelli di esaltazione e di diffusione della fruizione degli stessi tra i cittadini. Il tutto SENZA IMPEGNARE UN SOLDO. Che tutto sia affidato alle associazioni interessate,a quelle disposte ad adoperarsi SENZA CHE L’AMMINISTRAZIONE DEBBA IMPEGNARE DENARO. E senza istituire improbabili “scuole”,consulte e via ciarlando. Che le associazioni procedano,avvalendosi della gratuita opera degli studenti delle Scuole Statali Superiori,con coinvolgimento dei loro insegnanti e Dirigenti Didattici. Che sia stretto ed organico il collegamento con la Curia e le Parrocchie,sia per utilizzare quanto di prezioso già fatto in queste settore dai Ministri di Culto e dal loro Pastore,sia per sensibilizzare le associazioni parrocchiali, che diffuse sul territorio,integrerebbero perfettamente l’opera di associazioni e studenti. Mille altre idee potrebbero essere espresse in Consiglio dai Colleghi. Mettendo il tutto a disposizione dell’Assessore alla Cultura.…………..Che sbadato…………… A Cerignola l’assessore alla cultura non c’è; o meglio, c’è; ma, contemporaneamente, deve fare il Sindaco,il Medico,l’Assessore ai Servizi Sociali,il Presidente dell’ATO,nonsopiùchealtro e –infine – l’Assessore alla Cultura. Il tutto a farsi,naturalmente, al termine degli incontri,vertici,confronti, discussioni,dibattiti sul vitale,essenziale,determinate ……………caso Pece……………….
Cerignola,25 marzo 2011.
FRANCO METTA
PER IL GRUPPO CONSILIARE DEL
M. P. “LA CICOGNA”.

4 COMMENTI

  1. segnalo una inesattezza nella lettera:
    al momento abbiamo il presidente della commissione cultura ed il presidente della consulta.

  2. E chi sono costoro? E che cosa hanno a che fare con la cultura? Il nostro comune è diventato un consultorio?
    Nèèèè! Che brutt fatttttt!

  3. Presidente della consulta, presidente della cultura, ma chi sono tom e jerry……….no sono il…

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