Tutti esprimono solidarietà nei confronti di Michele Iula, giornalista de “l’Attacco”,oggi aggredito a Foggia. Riportinamo di seguito quanto dichiarato dal Sindaco Antonio Giannatempo, dall’avvocato Metta (la Cicogna) e da Natale Labia (consigliere Ordine dei Giornalisti).

L’ Ufficio Stampa e l’Amministrazione Comunale di Cerignola esprimono solidarietà al collega Michele Iula, giornalista de “L’Attacco”, per la sconcertante aggressione fisica e verbale da quest’ultimo subita nel pomeriggio a Foggia.

“Condanniamo con sdegno questo episodio – è il commento del Sindaco Antonio Giannatempo -. Si è trattato di un attacco inaudito, oltre che alla persona che ne è stata vittima, alla libertà di stampa, che va tutelata sempre e comunque perché rappresenta uno dei cardini di una democrazia compiuta.  La stampa ha il diritto di informare i cittadini su qualsiasi vicenda. E chi si ritiene infangato da notizie ritenute lesive della propria dignità ha a disposizione innumerevoli strumenti giuridici per tutelare la propria immagine. Ricorrere alla violenza per far valere le proprie ragioni è un atto semplicemente inqualificabile”. (Uff. Stampa Comune di Cerignola)

Il Movimento Politico desidera esprimere la sua più profonda solidarietà al giornalista Michele Iula, al direttore de “L’Attacco”, Piero Paciello, ed alla redazione intera per la sconcertante aggressione subita stamane dal cronista del quotidiano foggiano. “La Cicogna” condanna con vigore l’atto teppistico, chiaramente diretto a minare la libertà di espressione e quella di stampa, principi garantiti dall’art. 21 della nostra Costituzione, e si augura che le Autorità competenti agiscano in modo rapido e deciso per punire i responsabili di questa vergognosa azione. (Franco Metta)

Esprimo solidarietà incondizionata al collega Michele Iula per la ingiustificabile aggressione subita.

In qualità di consigliere dell’ordine dei giornalisti di Puglia sento il dovere di condannare l’episodio che ha visto protagonisti un cronista e un dirigente del servizio pubblico, circostanza questa che rappresenta un elemento che aggrava l’inqualificabile comportamento.

È auspicabile, supponendo il sentimento di tutti i colleghi di Capitanata, che al di là delle comprensibili azioni che le parti intenderanno porre in essere, vi sia la comune volontà di considerare ciò che accaduto un deprecabile e irripetibile episodio, atteso che la violenza non può trovare nessuna ragione ed è impensabile che con essa si possa tentare di condizionare o contrastare i giornalisti. (Natale Labia)