Militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia hanno scoperto che, nell’anno 2007, un commerciante d’auto di Cerignola ha realizzato numerose operazioni in denaro contante superiori ai 12500 euro, eccedendo quindi il limite che all’epoca (oggi portato a 5000 euro) obbligava a condurre transazioni di tale entità esclusivamente attraverso gli istituti di credito. Tali regole, che fanno parte della normativa antiriciclaggio, sono imposte dalla necessità di garantire sempre la trasparenza dei flussi di denaro e degli altri mezzi di pagamento, e contrastare quindi la circolazione di “denaro sporco”. Le operazioni irregolari, per un volume complessivo di oltre 2.400.000 euro, sono tutte avvenute nella vendita e nel ritiro di autoveicoli di privati che, per questo genere di infrazioni, sono responsabili in solido con il commerciante. Al termine degli accertamenti dei finanzieri, ventisette persone sono state segnalate all’autorità amministrativa; rischiano sanzioni dall’1 al 40% degli importi irregolarmente trasferiti.