AGGIORNAMENTO ORE 1:10 Le lottizzazioni da approvare definitivamente sono andate tutte in porto: quella di via Gentile-via Donatori di sangue, quella di Via Candela (approvata all’unanimità), infine quella di Viale Russia-Via Mestre. Su quest’ultima ci sono stati degli interessanti interventi, fra cui si segnalano quelli de La Cicogna, con i consiglieri Lepore e Metta. L’avvocato è tornato sulla illegittimità a suo parere della lottizzazione, affermando che la maggioranza vuole spacciare per centro commerciale ciò che in realtà non è e non può essere; inoltre chiede un atto di sensibilità per il ritiro di essa, palesemente in contraddizione con la sua destinazione. Vi sono anche dei distinguo tra le fila del governo: Defeudis e Morano affermano anch’essi che sarebbe giusto ritirare il punto dell’odg. Il primo poi, afferma che l’Ufficio tecnico dev’essere rivoltato come un calzino, perché non è giusto che ci si pieghi a qualunque proposta. Morano invece, dopo aver espresso le sue perplessità, come Defeudis vota contro e poi abbandona l’aula. Il provvedimento passa comunque con 16 voti a favore. Approvato anche l’ultimo piano F/3 di Viale frà Daniele. Si passa poi all’approvazione di alcuni regolamenti disciplinanti diverse fattispecie, come l’uso temporaneo ed occasionale di impianti sportivi e di locali e strutture comunali. In merito soprattutto al primo regolamento, polemica tra maggioranza e La Cicogna, con Ratclif soprattutto a spiegare che alcune delle strutture in esame non sono agibili, lamentando poi che in Consiglio non si faccia un dibattito solo perché i temi erano già stati affrontati in sede di Commissione. Passati anche questi punti, alle 1:05 circa si decide per la sospensione dei lavori: ciò comporta che non vi sarà la prosecuzione venerdì 8, ma che si riconvocherà un nuovo Consiglio in data da destinarsi.

AGGIORNAMENTO ORE 22.00 Riprendono i lavori dopo la sospensione con le comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio, Curiello. Quest’ultimo ha reso ufficiale il suo passaggio all’Unione di Capitanata assieme ai consiglieri Conte, Reddavide e Mansi. Tra le comunicazioni del sindaco, di particolare rilevanza è quella in cui Giannatempo annuncia le imminenti dimissioni dell’ass.Pece: cosa che dovrebbe chiudere il periodo di crisi attraversato dall’Amministrazione. In seguito il consigliere Ruocco chiede di stralciare, a proposito dell’approvazione del verbale della seduta precedente, il passaggio che riguarda le nomine della scuola bandistica e di quella civica. Esse, dice l’esponente dei MpT, sono state adottate senza la previa consultazione dell’assemblea. Viene messa ai voti questa proposta, ma è respinta dall’aula. Vengono affrontate alcune interrogazioni, poi viene anticipato il punto numero 7 riguardante una variante di P.R.G. per la ritipizzazione da F/1 del vigente P.R.G. ad F/3 del vigente P.R.G. di un suolo urbano sito in Viale dei Mandorli, approvato dal Consiglio con tutti favorevoli tranne il PD contrario. Ora si passa all’esame delle lottizzazioni F/3 per la loro approvazione definitiva.  

AGGIORNAMENTO ORE 19.30 In aula si respira un’aria subito tesa, per via del problema del Tfr dei dipendenti ex Asia.; da notare la presenza di tutti i quattro “dissidenti”, compreso anche Mennuni assente allo scorso consiglio. Il sindaco ha chiesto di anticipare l’accapo riguardante tale annosa problematica, vista la folta presenza degli stessi in sala. Si comincia con polemiche molto forti e volano parole dettate dalla rabbia dei lavoratori. Anche le forze dell’ordine faticano a riportare la calma (nelle prossime ore vi proporremo il video dell’acceso dibattito). Si decide all’unanimità di discutere il punto e Ruocco passa a leggere l’intera mozione proposta assieme a La Cicogna. Interviene il primo cittadino senza alcuna proposta, prospettando alcune poste in bilancio alle quali fare riferimento e il ricavo dagli immobili posseduti dall’Asia e che, se vogliono, gli stessi consiglieri proponenti la mozione di rivolgersi direttamente a Paradisi, liquidatore dell’Asia. Metta prende la parola e spiega che non hanno senso tutte queste parole, perché in realtà non ci sono soluzioni semplici. I famigerati immobili di proprietà dell’Asia sono sottoposti a pignoramento dei creditori, perciò non è possibile monetizzare dalla loro vendita. Inoltre, il Comune ha già ceduto circa due milioni di euro di beni a favore dell’azienda e gli stessi sono stati posti anche a pignoramento. Interessante l’intervento del vicesindaco Ruocco, il quale spiega che in futuro non ci saranno problemi per il Tfr dei lavoratori poiché, secondo una sentenza recentissima (1°aprile) della Corte di Cassazione, il fondo di garanzia Inps è idoneo a poter destinare le cifre spettanti al Tfr, come in questo caso, in fase di liquidazione di aziende sottoposte a fallimento. Il tutto però richiede molto tempo. Tra i vari interventi è sicuramente da ricordare quello di Longo, che ricorda la priorità del Tfr dei lavoratori in fase di liquidazione rispetto ad ogni altro debito dell’azienda. Allamprese e dopo anche Giannatempo, propongono di aprire un tavolo tecnico di discussione per giungere ad una conclusione. Tutti dovranno partecipare, compresa una delegazione degli ex dipendenti; la presenza del liquidatore Asia, Paradisi  e naturalmente rappresentanti istituzionali sindaco in testa, più vista la sentenza suddetta, delegati dell’Inps. Prevista la decisione, fin da ora, di una data utile per un consiglio specifico sul tema, con lo scopo di relazionare sulle reali condizione dell’azienda di smaltimento rifiuti. Chiuso il dibattito, si avviano le dichiarazioni di voto circa la mozione così come proposta da parte dell’opposizione ed integrata da alcuni interventi della maggioranza. Ruocco (MpT) emenda la mozione impegnando il Consiglio ad essere riconvocato in seduta monotematica entro un mese, scandendo i tempi per il tavolo tecnico accelerando i suoi lavori. Alla fine, le indicazioni e gli indirizzi al punto all’ordine del giorno viene approvato all’unanimità. La seduta viene sospesa per dieci minuti.