Pubblichiamo di seguito due comunicati stampa dell’Amministrazione Giannatempo sui temi fondamentali del Consiglio Comunale di ieri pomeriggio. Nel primo si sottolinea la decisione di istituire una commissione per risolvere il problema del Tfr dei dipendenti ex Asia; mentre nel secondo si analizzano le Lottizzazioni F3 approvate in seduta.

Sarà formato, questa la decisione del Consiglio Comunale, da rappresentanti di tutte le forze politiche, dai sindacati e dal liquidatore della società. Dovrà esaminare le possibili soluzioni al problema; entro un mese si terrà una seduta monotematica, durante la quale verrà presentata la situazione finanziaria della ex partecipata. Una schiarita da una sentenza della Cassazione: il Fondo di Garanzia Inps può essere utilizzato anche per i lavoratori delle società in liquidazione. Sarà un tavolo tecnico costituito entro il 19 aprile da rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Consiglio, dai sindacati di categoria e dal liquidatore dell’ ex Asia, Mario Paradisi, a studiare una soluzione al problema del mancato pagamento del Tfr a 78 lavoratori della società.(per la cifra complessiva di un milione e mezzo di euro). Entro il 4 maggio, poi, verrà convocato un Consiglio Comunale monotematico, durante il quale lo stesso Paradisi presenterà una relazione sul bilancio della società partecipata, rendendo nota all’Assemblea la sua situazione creditoria e debitoria, e soprattutto darà indicazioni sui tempi e le modalità di liquidazione del Tfr e spiegherà in che modo si intende pagare i fornitori dell’azienda che vantano crediti. E’ questo il sunto del testo della mozione presentata dai “Moderati per Tonti” e “La Cicogna”, integrata da alcune proposte del Sindaco Antonio Giannatempo, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale. L’argomento, inizialmente fissato come 37esimo punto all’ordine del giorno, è stato invece il primo ad essere affrontato, su richiesta degli stessi lavoratori, presenti in gran numero alla seduta. Una richiesta sostenuta dal sindaco e votata all’unanimità, in un’atmosfera di grande tensione: più volte, infatti, il Consiglio, è stato interrotto dalle proteste degli ex dipendenti, che hanno urlato a gran voce il loro diritto a vedersi corrisposto il Tfr, che aspettano da oltre un anno. Una rabbia espressa in questi termini da un rappresentante dei lavoratori, invitato da Giannatempo a prendere la parola al tavolo della giunta: “Siamo qui per rivendicare un nostro sacrosanto diritto. Perché dovremmo essere noi a pagare il fatto che la società è stata messa in liquidazione? Quattro persone sono già andate in pensione senza aver ricevuto il Tfr. Vi pare una cosa normale e giusta?”  Un intervento al quale Giannatempo, rivolgendosi ai presenti, ha risposto così: “Tutto quello che vi spetta deve esservi dato. E l’intento è di fare in modo che vi venga corrisposto nel minor tempo possibile: pensiamo al bene dei nostri lavoratori, vogliamo vederli operare con serenità e senso di responsabilità”. Giannatempo, invitando tutti i gruppi consiliari a mettere da parte la battaglia politica e a concertare soluzioni concrete per risolvere la questione, ha ammesso senza problemi di aver promesso alcuni mesi fa che la querelle si sarebbe chiusa positivamente a marzo: “Lo avevo detto perché prevedevo di portare entro la fine di marzo il Bilancio in Consiglio Comunale: in quell’ambito, avremmo trovato le risorse per il Tfr dei dipendenti. Ma del bilancio, invece, non potremo parlare prima di due mesi, contrariamente alle nostre intenzioni, per via dell’approvazione della legge sul federalismo fiscale municipale: Non conosciamo ancora l’entità dei trasferimenti statali a noi spettanti. Se non sappiamo quali saranno e a quanto ammonteranno, non possiamo approntare come si deve il Bilancio”. Una possibile soluzione al problema, alcuni mesi fa, era stata individuata nell’adozione di una variante al Piano regolatore in grado di consentire una rivalutazione degli immobili di proprietà dell’azienda, così da reperire fondi per corrispondere le somme dovute ai lavoratori in credito nei confronti della società. Ma il quadro, è stato sottolineato a più riprese ieri sera, si potrebbe complicare, perché società e fornitori che vantano crediti nei confronti dell’Asia potrebbero mettere in moto procedure di pignoramento proprio dei beni immobili che si vorrebbe far aumentare di valore. Giannatempo, in considerazione di questi fatti, ha garantito di essere pronto ad anticipare l’approvazione del Consuntivo in Consiglio Comunale: “C’è una concreta possibilità di utilizzo degli avanzi di amministrazione per il reperimento delle risorse utili a soddisfare le richieste dei lavoratori”. Una schiarita incoraggiante è arrivata anche dall’intervento del vicesindaco Roberto Ruocco, per il quale il Tfr dei lavoratori non verrà né può essere toccato: “Secondo una recentissima sentenza della Corte di Cassazione, il Fondo di Garanzia Inps è idoneo alla destinazione delle cifre spettanti al Tfr anche per i lavoratori delle aziende in fase di liquidazione o sottoposte a procedure di fallimento”. L’unico interrogativo riguarda i tempi di erogazione: che sono ciò che più preoccupa gli ex dipendenti Asia. Ma fare presto è una priorità anche per questa Amministrazione.

Ecco il secondo documento sulle Lottizzazioni F3

Approvati in via definitiva dal Consiglio Comunale i tre piani di lottizzazione in altrettante zone F3 di Prg; Il primo di via Gentile-via Donatori di Sangue, il secondo di via Candela, il terzo di viale Russia-via Mestre. L’ultimo Piano F3, in particolare, riguarda la realizzazione di un centro direzionale e commerciale. Un progetto finalizzato alla costruzione di una struttura articolata in cui si integrano spazi pubblici ed edifici dedicati al terziario e al terziario avanzato, e che interessa un’area non edificata, dell’estensione complessiva di 4448 metri quadri ed ubicata ad est del centro abitato lungo il tracciato cittadino dell’ex Statale 16.Il progetto prevede la realizzazione di un piano interrato, di 1380 mq, da adibire a parcheggio pubblico o di uso pubblico per166 mq e a parcheggio privato per la parte rimanente. Il piano terra, invece, sarà destinato prevalentemente ad attività di carattere commerciale, per complessivi 800 metri quadri. Il primo piano ospiterà sale espositive ed uffici annessi, per una superficie lorda di pavimento di 627 metri quadri; infine, il secondo piano, che sarà costituito da locali sottotetto di servizio, anche in questo caso di 627 metri quadri. “L’idea di questo progetto – così lo presenta l’architetto Gerardo Amato –  nasce dalla convinzione che l’intervento privato sul territorio urbano ha sempre una valenza pubblica, soprattutto quando riguarda settori strettamente relazionati al pubblico. Nel caso specifico, esaminando il contorno urbano in cui si interviene, densamente popolato ma privo di luoghi sociali polarizzanti, questo intervento potrebbe divenire un punto di raccordo tra centro e periferia”. In sostanza, viale Russia e via Mestre verranno unite da un nuovo asse, di servizio al parcheggio privato, che rappresenta l’ossatura del progetto. La funzione commerciale e direzionale dell’edificio è, sempre secondo Amato, tipica del “corso” cittadino, in cui il momento della passeggiata si unisce a quello dello shopping. Gli accessi alle strade esistenti, infine, verranno facilitati da incroci canalizzati e isole pedonali, così da rendere sicuri i flussi di traffico.