Sono stati dissequestrate le aree in zona industriale, di proprietà comunale, sulle quali ignoti avevano sversato rifiuti tossici e pericolosi. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Foggia, che ha accolto il ricorso del Comune di Cerignola, rappresentato dall’avvocato Pietro Barbaro. All’Ente sono stati dunque restituiti i suoli. Indipendentemente dalle motivazioni del provvedimento, la decisione della magistratura dimostra al di là di ogni dubbio che nessuna responsabilità può essere attribuita al Comune per quanto commesso da ignoti incivili.

“Fin dal primo momento abbiamo atteso con serenità che la magistratura si pronunciasse sulla vicenda – commenta il Sindaco Antonio Giannatempo – e abbiamo avuto ragione, come era logico prevedere. Abbiamo sempre vigilato per evitare che si verificassero certi fenomeni, e continueremo a farlo per tutelare il bene pubblico. Devo però, mio malgrado, sottolineare come ancora una volta qualcuno, e mi riferisco a una parte dell’opposizione, abbia cercato di speculare su una vicenda in cui il Comune è parte lesa”. L’area era stata sequestrata a febbraio dalla Polizia Provinciale, che aveva verificato la presenza di materiali di risulta di opere edili, copertoni esausti e ogni genere di immondizia.