Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa dei Moderati per Tonti sulla crisi politica dell’amministrazione Giannatempo.

Sono stato facile profeta quando nel pomeriggio inoltrato del 4 aprile u.s, intervenendo sulle comunicazioni del Sindaco Giannatempo, sottolineavo il mio personale scetticismo in merito alla dichiarata soluzione della crisi politica della maggioranza di centro destra. Ricordo ancora i sorrisi e gli ammiccamenti dei consiglieri di maggioranza, presenti al gran completo in aula, allorquando dichiaravo che la crisi non era ciò che sembrava e che ben altro dovevamo aspettarci nel prossimo futuro e che sicuramente l’assessore Pece non era il “Calvio” del momento disposto al suo personale sacrificio per la tenuta della coalizione. Rammento le parole del capogruppo PdL ing. Paolo Vitullo allorquando definiva “granitica” la composizione della sua squadra, salvo poi essere clamorosamente smentito sul materiale  preso a paragone,  più simile alla ricotta che al granito… Sinceramente però sono rimasto subito dalla velocità degli eventi. Non passano 24 ore e su tutti i giornali, stampati e Web, i “magnifici 4” così definiti dall’assessore Pece, si scatenano con dichiarazioni infuocate tra le quali,  mi ha particolarmente colpito,  quella della presunta raccolta di firme per l’auto scioglimento del Consiglio Comunale. Posso comprendere ed hanno tutta la mia convinta e umana considerazione, i consiglieri Morano, Laguardia, Netti e Defeudis così clamorosamente ingannati dal Sindaco, ma agli stessi voglio chiaramente comunicare che non firmerò mai per l’autoscioglimento del Consiglio Comunale. Sia ben chiaro che questa non è una forma di sostegno all’attuale maggioranza ma una convinzione personale. Nel passato vigliaccamente alcuni consiglieri della allora maggioranza di centro sinistra,  spalleggiati dalla totalità dei consiglieri di centro destra,  molti dei quali ancora presenti oggi in consiglio, ad eccezione di Giannatempo che si era dimesso, firmarono presso un notaio per l’autoscioglimento del Consiglio Comunale facente capo all’ allora Sindaco Valentino,  ma, buon per me,  questa prassi non mi appartiene. Il mio DNA politico è diverso, ho sempre cercato di collaborare alla crescita socio economica di Cerignola e l’ho abbondantemente dimostrato allorquando, sconfitto da Salvatore Tatarella nelle elezioni del 1997 non ho fatto mancare il mio voto, più volte determinante ed isolato, nell’approvazione di importanti iniziative quali il “contratto di quartiere  di San Samuele e il PRU del quartiere Torricelli. Ancora una volta mi rafforzo nella mia convinzione che la politica e i partiti, nello scegliere i loro candidati devovo badare più alla qualità degli stessi, piuttosto che alla quantità dei voti che possono portare al mulino della coalizione. Talvolta è meglio perdere con onore, come è accaduto a Berardino Tonti, piuttosto che vincere con coalizioni raccogliticce e litigiose. Ancora una volta Cerignola, dopo Giannatempo 1, Valentino e Giannatempo 2, ne paga  le conseguenze. La crisi va affrontata in Consiglio Comunale ed è per questo che ho preso l’iniziativa di chiedere a tutti i gruppi consiliari di firmare per un’auto convocazione urgente del Consiglio Comunale sul tema della crisi politico amministrativa in atto. Spero, per il bene di Cerignola, di poter essere ascoltato.
Giovanni Ruocco

5 COMMENTI

  1. Forse le motivazioni del Dott. Ruocco, nel non contribuire all’autoscioglimento del consiglio comunale, saranno anche nobili, ma sicuramente al punto in cui siamo non significano fare il bene della città.
    Ormai nel contesto della maggioranza si sono create delle insanabili fratture che non consentono ai consiglieri di maggioranza e agli assessori di amministrare serenamente.
    Il Sindaco con la compiacenza di qualcuno è stato l’artefice del tracollo a cui stiamo assistendo.
    Quindi caro Ruocco considera al meglio ciò che potrebbe essere utile alla città, se un ritorno alle urne o se il protrarsi di questo stato di confusione, stasi, continue prese in giro e personalismi inutili.

  2. sarebbe meglio evitare l’errore commesso l’anno scorso, con un lungo anno di commissariamento. io preferisco votare subito

  3. dove è finito il gabibbo di cerignola?
    non si fa piu vedere quant è brutt

  4. Carissimo consigliere Ruocco non ho ancora capito se lei 😮 ci è o ci fa’? Come dice un vecchio proverbio : na bot o circh e na bot alla rot: .Lei cosi nobilmente dice di non contribuire all ‘autoscioglimento del consiglio comunale per il bene della citta ‘ .Ma io ho i miei dubbi e penso che il suo sia piu’ un bene personale ………….pensandoci un’altra farmacia in piu’????????

  5. La retromarcia del dr Ruocco mi soddisfa parzialmente; ha sbagliato ed io non voglio continuare una polemica che non interessa ai cittadini;ritengo però che la sua uscita sia frettolosa xchè le crisi si sa rientrano abbastanza facilmente,inoltre consiglio che finalmente la sx nella sua interezza abbia dopo incontri una unica voce.Così si può riconquistare il paese.

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