Proponiamo di seguito l’Autoconvocazione di un Consiglio monotematico per discutere della questione rifiuti a Cerignola. Il documento è proposto e firmato dal Movimento Politico “la Cicogna” e sottoscritto dal Partito Democratico.

Il gruppo consiliare del Movimento Politico ha sottoposto ai colleghi del Partito Democratico una richiesta di convocazione di un Consiglio comunale monotematico, perché venga affrontata la questione dei rifiuti a Cerignola. Firmata dal gruppo de “La Cicogna” e da tutti i consiglieri del PD, tale richiesta è stata poi presentata in Comune. Come è noto, in seguito al disastro dell’Asia SpA, il servizio di gestione e raccolta dei rifiuti solidi urbani è stato affidato, unitamente ad altre prestazioni accessorie inerenti l’igiene urbano, alla società Sia, per un periodo di sei mesi. Una volta scaduto, tale termine è stato prorogato, prima per un semestre, e poi per altri quattro mesi. La scadenza dell’ultima proroga è prevista per il 30 aprile, ma il Comune, ad oggi, non si è ancora mosso in alcuna direzione, nonostante lo stesso amministratore della Sia abbia più volte manifestato pubblicamente la necessità di redigere un Piano Industriale e di adeguare il contratto di appalto per la gestione dei rifiuti alle reali esigenze della città. Se, a quanto detto sinora, si aggiunge il fatto che la discarica “Forcone-Cafiero” versa in condizioni preoccupanti, e che la sua chiusura è stata procrastinata solo grazie ad un finanziamento provinciale di un milione di euro, si può ben comprendere quanto l’argomento-rifiuti sia ammantato di punti interrogativi. L’obiettivo della richiesta di convocazione del Consiglio, pertanto, è quello di ottenere chiarimenti sui tempi tecnici necessari per la stesura del Piano Industriale, sullo stato del contratto di appalto SIA e sulla situazione della discarica. Al Presidente del Consiglio comunale è stato inoltre chiesto di invitare l’Arch. Vasciaveo, amministratore della Sia, a partecipare ai lavori dell’assemblea consiliare che dovrà occuparsi dei temi sin qui descritti.

2 COMMENTI

  1. queste tre emme ,significano che ci pensi? oppure che ti scoccia parlarne?
    Perchè si tratta di un inconveniente ricorrente.
    Il verde pubblico ad esempio possiamo farlo gestire meglio da una coop di giovani volenterosi che con 600.000 € annue farebbero faville.
    Per non dire poi di un’altro gruppo giovanile interessarsi dell’arredo urbano e segnaletica stradale e ripristino 240.000€ annue salterebbero di gioia , ecc.ecc……
    Mentre ora dobbiamo attendere quando sono disponibili quei pochi operai della SIA che hanno ben altro da fare.

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