Deliberata dalla Giunta comunale l’adozione del nuovo regolamento per il conferimento di incarichi individuali esterni all’Amministrazione, aventi per oggetto prestazioni di tipo intellettuale con contratti di lavoro autonomo applicabili a tutte le tipologie di prestazioni. Questi possono essere incarichi di “studio”, vale a dire consistenti in una attività di studio o di soluzione di questioni nell’interesse dell’Amministrazione; incarichi di “ricerca”, che cioè presuppongono la preventiva definizione del programma di ricerca da parte del Comune; incarichi di “consulenza”, che concernono le richieste di pareri, valutazioni, espressioni di giudizi in materie specifiche; e “di collaborazione”, cioè ad alto contenuto professionale con contratto di lavoro autonomo, nella forma della prestazione occasionale, della collaborazione di natura coordinata e continuativa e dell’incarico professionale. Le disposizioni del regolamento non si applicano agli incarichi conferiti dagli organismi di controllo interno e a quelli già disciplinati da una specifica normativa di settore, ad esempio gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori; e ancora agli incarichi professionali conferiti  per il patrocinio, per pareri legali e la difesa in giudizio dell’ente, e infine agli appalti di lavori. Gli incarichi possono essere conferiti ad esperti di particolare specializzazione anche universitaria, per esigenze cui non è possibile far fronte con personale in servizio, con contratti di lavoro autonomo.  La prestazione deve essere di natura temporanea ed altamente qualificata; la competenza  dell’affidamento degli incarichi è dei dirigenti, su indirizzo dell’Amministrazione, che possono ricorrervi con i limiti posti dal Bilancio di previsione e del Piano esecutivo di gestione. Gli incarichi ad esperti esterni possono essere conferiti solo per motivi straordinari e per esigenze straordinarie e temporanee. Non devono riguardare attività generiche o riconducibili alle normali mansioni del personale in servizio presso l’ente. Le prestazioni non possono essere riferite ad attività esecutive e non comportano la possibilità di rappresentare l’ente e di agire in nome e per conto dell’Amministrazione e non ammettono responsabilità di tipo dirigenziale o gestionale. I candidati debbono essere in possesso di idoneo diploma di laurea; oltre al titolo di studio può essere richiesta l’abilitazione professionale e/o l’iscrizione ad un albo professionale. E’ Il Bilancio preventivo che definisce il limite di spesa annuo per l’affidamento degli incarichi. I dirigenti competenti procederanno alla selezione dei collaboratori esterni spiegando le motivazioni che giustificano la necessità del ricorso all’affidamento a soggetti esterni all’Amministrazione ed indicando se le attività da svolgere rientrano tra quelle istituzionali attribuite alla legge. L’Avviso Pubblico per la selezione degli incaricati conterrà l’oggetto, le modalità di realizzazione della prestazione; il tipo di rapporto per la formalizzazione dell’incarico, i titoli, i requisiti professionali e le esperienze richiesti. La valutazione verrà effettuata mediante assegnazione di punteggi, sulla base degli elementi curriculari, delle proposte operative ed economiche secondo il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In questo senso verranno tenuti in considerazione le abilità professionali riferibili allo svolgimento dell’incarico, la riduzione della tempistica di realizzazione delle attività professionali richieste e l’eventuale ribasso del compenso professionale offerto rispetto a quello proposto dai dirigenti.