I quattro consiglieri del PdL (Defeudis, Laguardia, Morano e Netti) tornano a parlare e lo fanno attraverso una lunga nota nella quale esaminano più vicende. Essi si rivolgono in particolare con toni fermi e decisi nell’ordine a: Fabrizio Tatarella, coordinatore provinciale Fli; a Gianni Ruocco, consigliere comunale dei Moderati per Tonti ed infine al sindaco, Antonio Giannatempo. Nella loro comunicazione, i pidiellini affermano risolutamente di non volere nessun incarico, nemmeno presunti assessorati; rivolti al primo cittadino, pur apprezzando le parole distensive contenute nella missiva loro inviata, si sottolinea che le perplessità e le obiezioni alla attuale situazione politica permangono, rimarcando che solo Giannatempo può, definitivamente, a loro parere, risolvere la questione. In conclusione del documento, i quattro dichiarano che non sono intenzionati a mandare a casa l’Amministrazione, ma che lavoreranno in piena autonomia per risolvere i problemi della città. Di seguito l’intero testo giunto in redazione.

Continua imperterrito lo scempio politico che si sta perpetrando in queste ore. Squallore condito da tanta allegoria degna delle peggiori rappresentazioni teatrali di borgata. La politica delle maschere e dei circhi equestri, capace di tirare fuori dai vari cilindri un mix di baggianate, diffamazioni di basso livello e infamanti cattiverie senza precedenti. Se ne sono dette di tutti i colori (a proposito di carnevalate!) sul nostro conto e, immaginiamo, tante se ne diranno ancora. Dal tentativo di buttare fango sulle nostre persone, arrivando vigliaccamente alle sfere professionali e famigliari, agli pseudo interessi-personali passando per  fantomatiche pretese assessorili. Diffamazioni di ogni genere riportate da testate locali, famose soltanto per essere le stacanoviste del mercimonio della disinformazione, acquistabile con appena due soldi da parte di qualche codardo che, per la ignominia che lo contraddistingue, non osa nemmeno dichiararsi pubblicamente. Diffamazioni, ovviamente, che troveranno la loro allocazione nelle sedi competenti. Di tutto è stato detto, senza ritegno, pur di gettare fumo sull’unica vera questione che conta! La FARSA POLITICA SENZA PRECEDENTI messa in atto da un Arlecchino che indossa un abito fatto di tante toppe quante sono le casacche politiche sostituite (MSI, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Popolo delle Libertà, Futuro e Libertà). Quella FARSA a cui nessuno crede! Quella FARSA che, prima di noi, è stata capace di offendere un intero gruppo di maggioranza. Ai cari amici Vitullo, Casarella, Allamprese, Bombino, Marro, Carbone, Debenedictis e Distefano, vorremmo chiedere “Cosa ne pensate?”. E pensare che lo stesso Fabrizio Tatarella, qualche giorno la messa in atto della FARSA, dichiarava: “Nessun foglio di dimissioni da parte di Enzo Pece” (Il Mattino di Foggia e provincia, 08/04/2011). Ci rivolgiamo ai coordinatori Distefano e D’Antonio, rappresentanti cittadini del nostro partito.  “Cosa ne pensate dell’arlecchinata consumatasi venti giorni orsono?”. Nessuna parola di solidarietà per gli attacchi indegni subiti (secondo qualcuno bisognerebbe “internarci”). Entrambi come pesci nel barile! Ci rivolgiamo al superman dei vergognosi fallimenti politici il quale, con tipiche frasi squadriste, si maschera dietro l’ingenuità e buona fede di due ragazzini. Colui che perisce della stessa nullità con la quale tenta inutilmente di ferire altri, timoroso di perdere l’unico posto che gli consente, ad oggi, di non essere seppellito definitivamente in una delle fosse da lui stesso scavate nel cimitero politico in cui vagheggia. Al buon Gianni Ruocco,  prodigo di insegnamenti, consigli  e uscite inappropriate e senza senso. Vorremmo sapere dallo stimatissimo dottore che cosa gli sia passato per la testa in questi giorni! Parla di contatti con la Sua persona per una fantomatica raccolta di firme in danno di questa amministrazione. Il caro dottore si auto eleva ad ago della bilancia pregnante ai fini della sopravvivenza di questa amministrazione di cui egli stesso è oppositore! Ma vorremmo chiedere al caro dottore collega consigliere…MA CHI TI HA MAI CONTATTATO? Ci dica mese, giorno, ora, modalità e luogo in cui egli stesso sia stato contattato da uno solo di noi! Se avessimo voluto avremmo contattato qualcuno con maggior peso politico-numerico! A quelle voci infamanti che parlano di contatti con l’opposizione, rispondiamo con le smentite provenienti dalla stessa opposizione (“Sono voci infondate e false…” Franco metta, Il Mattino di Foggia e provincia del 08/04/2011). E se qualche dichiarazione, dettata dalla rabbia per il raggiro subito, è stata abilmente, artatamente  e volutamente fraintesa e modellata, oggi dichiariamo a caratteri cubitali: “NON ABBIAMO MAI CHIESTO NON VOGLIAMO NESSUN INCARICO, ANCORCHE’ ASSESSORILE! Infine, al nostro Sindaco. Apprezziamo sinceramente le intenzioni distensive riportate nella missiva aperta che ci hai dedicato. Allo stesso tempo non possiamo esimerci dall’esternare tutte le nostre convinzioni e, se ci è concesso, qualche perplessità. In più passaggi riporti alla mente le problematiche da noi, ancora oggi ed ancor di più convintamente sollevate ma,  purtroppo, ancora irrisolte. Ci dispiace smentirti ma, al vulnus politico fittiziamente rimosso, ci credi soltanto tu. Le dimissioni da segretario cittadino del Fli, a nostro opinabile parere un’offesa per il suo stesso piccolo movimento politico, dimissioni stranamente pronte dopo qualche ora dalle Tue dichiarazioni rese nell’ultimo  consiglio comunale, sono una mascherata diretta solo ad evitare la definitiva catastrofe politica a cui andrebbe inevitabilmente incontro con la sua rimozione. Come già ricordato in altri comunicati, le difficoltà a coalizzarsi nascono proprio da quegli atteggiamenti ostili al nostro partito ed alle persone che lo rappresentano, oltre che infantili nei nostri riguardi e a cui Tu stesso non hai dato importanza (vedesi l’ultima in cui dovrebbero addirittura “internarci”), posti in essere da quella metastasi politica da Te in buona fede creata. Quella stessa metastasi che, improvvisamente, si riscopre fautore di pseudo coalizioni dirette all’abbattimento del c.d. ”esercito rosso di Cerignola”, non accorgendosi che i maggiori pericoli provengono da un semplice movimento senza colore politico. Quello stesso movimento, da Te definito “terrorista”, nei cui confronti non ha mai speso una parola politicamente offensiva. Mah! Chi vuole intendere intenda. Le voracità politiche subite negli anni passati, così come da Te ricordate, non ci appartengono e nulla hanno a che fare con la questione ormai tristemente nota a tutti. Sai benissimo che il problema è meramente politico e che a colmare l’eventuale vuoto sarai solo Tu, senza nessuna pretesa. In ultimo, ci dispiace smentirti ma non ci hai dato l’impressione di rimuovere l’assessore, ci hai dato la certezza con tanto di stretta di mano e, se permetti, gli amareggiati siamo noi. Ciò detto, non ci sottrarremo mai al compito per il quale siamo stati eletti. Non ci renderemo mai responsabili di debacle amministrative. Continueremo a lavorare in piena autonomia per risolvere i veri problemi di questa città, pronti a vagliare di volta in volta ogni decisione ed a sostenere tutto ciò che meriterà di essere sostenuto. Non siamo mai stati avversi all’impegno di governare Cerignola, e di risolvere i problemi seri. Uno su tutti il problema TFR ex lavoratori ASIA, priorità assoluta e insindacabile e, per fortuna, in via di risoluzione. Insieme a tutti quegli obiettivi da raggiungere e riportati nel programma elettorale da Te firmato e da noi convintamente condiviso. Siamo uomini del Popolo della Libertà, un partito che ha vinto e che ha il dovere di amministrare e, di certo, non sprecheremo questa occasione.

Nicola Netti , Savino Laguardia, Gerardo Defeudis, Salvatore Morano

Consiglieri Comunali del Popolo delle Libertà

6 COMMENTI

  1. Lettera molto puntuale da parte dei 4. Ragazzi però non dimenticate che il vostro sindaco è sin-sin……….tanto a breve aspettatevi qulache altro tiro mancino.
    Ucchie vevl!!!!!!

  2. ma come si permise quel ragazzino a dire: vanno internati.

    soffermiamoci di piu su queste cose.

  3. Voglio dire solo una cosa ai 4 dissidenti: un’attività amministrativa o viene approvata nella sua interezza o non viene approvata. Quindi se non l’approvano devono avere la serietà di dimettersi.
    Invece se l’approvano non capisco il perchè di questo loro atteggiamento senza alcun seso; dovrebbero, per continuare la loro attvità, una precisa spiegazione.
    Personalmente credo che una raggione l’abbiano ma non il coraggio di dichiararla.

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