Pubblichiamo di seguito una nota di Antonio Lionetti, esponente di spicco del Movimento Politico la Cicogna, il quale sottolinea il problema dell’assistenza per l’autonomia e la comunicazione dei bambini diversamente abili, evidentemente (secondo quanto affermato nel testo) sottovalutato dall’attuale amministrazione comunale. Ecco il documento completo.

Il solito gioco delle tre carte. Carta vince carta perde; chi fa carte vince sempre, illudendoti che tutto è secondo le regole. Il “mazzo” tra le mani lo tiene sempre Giannatempo, naturalmente. L’articolo 13, comma 3 della Legge 104/92 afferma: «Nelle scuole di ogni ordine e grado… è obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali…». L’assistente all’autonomia e alla comunicazione è quindi un’assistenza specialistica che deve essere fornita al singolo studente con disabilità per sopperire ai problemi di autonomia e/o comunicazione. Il decreto legislativo n. 112/98 all’art 139 ha precisato che il supporto organizzativo all’integrazione scolastica è a carico dei Comuni per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. A Cerignola il servizio è attivo per 19 studenti disabili ed è gestito dall’Associazione Superamento Handicap. Costo mensile: 18.000 euro. Fino ad ottobre scorso bene o male si è andati avanti. A novembre e dicembre gli operatori hanno lavorato, ma non sono stati retribuiti – e chissà se mai lo saranno, visto che il bilancio 2010 è definitivamente chiuso. Dall’inizio dell’anno ad oggi… come sopra. In sintesi, sono quasi sei mesi che gli operatori lavorano gratis e il “funambolo cartaro” pochi giorni fa, mosso da inusitata compassione, ha deciso di dare un contributo. Sapete di quanto?… Di 3.500 euro. Un’elemosina. Dice che è un acconto in attesa che il Piano Sociale di Zona diventi operativo e poi saranno accreditate le risorse necessarie allo scopo. Sarà, ma il fatto è che il Comune è tenuto ad erogare i servizi previsti per i bambini portatori di handicap anche senza la disponibilità dei soldi del PdZ. Inoltre, il PdZ non entra nella fase esecutiva perché l’Ufficio di Piano stenta a decollare e non dà le adeguate garanzie di funzionalità per vedersi erogati i contributi regionali. Se e quando il PdZ diverrà operativo, le risorse disponibili saranno da dividere con altri cinque Comuni d’Ambito e dovranno essere utilizzate non solo per il servizio di autonomia e comunicazione, ma in generale per prestazioni di più ampia integrazione e sostegno dei portatori di Handicap. Questo il “cartaro” lo sa ma tenta di ignorarlo, ostentando garanzie senza garante come suo solito costume. Promette – e qui c’è da preoccuparsi per davvero – che le somme necessarie per il servizio saranno previste nel prossimo programma di bilancio. Ma per il futuro si possono fare solamente ipotesi. Il presente ci dice che il servizio è garantito solo grazie alla disponibilità degli operatori per spirito di carità, i quali hanno assicurato di lavorare fino alla fine dell’anno scolastico, anche se non vi è alcuna certezza di essere retribuiti. Significa che 19 bambini potranno continuare a frequentare la scuola solo grazie alla carità, quella vera, di operatori che lavorano per puro altruismo, dato che non percepiscono stipendio. Fa male pensare, poi, che sono stati spesi oltre 80.000 euro per la stagione culturale dell’estate scorsa e quasi 50.000 euro per le luminarie natalizie. Si pagano stipendi per lo staff del Sindaco per circa 5.000 euro al mese; la famigerata agenzia per l’agricoltura, che lo stesso consigliere Morano, suo padre putativo, l’ha definita una “bufala”, ci costa 2.000 euro al mese; la stessa agenzia per il sociale, ci costa oltre 1.000 euro al mese; sono stati spesi 5.400 euro per il ripristino dei semafori, che sono tutti spenti e non funzionanti… e l’elenco potrebbe continuare all’inverosimile. Che scellerata iniquità‼!