Matteo Dimichino di 45 anni, Matteo Avello di 41 e Nicola Testino di 49, tutti e tre di Cerignola. Sono questi i nomi dei componenti del commando specializzato in rapine di caselli autostradali, arrestati la scorsa notte dagli agenti della polizia stradale di Lanciano e Chieti. I tre banditi sono stati colti in flagranza di reato, mentre erano intenti ad infrangere la cassa continua del casello autostradale di Val di Sangro sulla A14. Gli uomini dell’arma erano nascosti nel gabbiotto del casellante, e sono entrati in azione non appena hanno sentito rumori di effrazione vicino la cassa continua. Un’altra pattuglia della stradale, ha presidiato per l’intera notte il casello di Vasto sud. Nell’intervento dei poliziotti stradali, Testino è stato ferito ad un piede a seguito dell’esplosione di cinque colpi di pistola da parte di un agente il quale per legittima difesa ha cercato di bloccarlo mentre veniva colpito con un piccone. Secondo gli inquirenti, i tre malviventi, facevano parte di un’organizzazione di veri professionisti, che conoscevano nei minimi dettagli persino i movimenti della polizia stradale, servendosi di scanner sintonizzati sulle radio. A questo punto si pensa che i tre possano essere anche i responsabili dei colpi messi a segno la settimana scorsa nei caselli autostradali di Termoli e Lesina-Poggio Imperiale.

Un uomo di 42 anni, Rocco Dileo, e due ragazzi incensurati rispettivamente di 23 e 21 anni (Matteo Pennella ed Antonio Patruno), tutti e tre di Cerignola, sono stati arrestati la scorsa notte a Lucera mentre stavano tentando di rubare probabilmente la cassa ticket all’interno della sede Asl della città federiciana di via Trento. I tre banditi sono stati sorpresi dopo un blitz dei carabinieri e della polizia. Alcune pattuglie delle forze dell’ordine, intenti in alcuni controlli per contrastare il fenomeno dei furti, hanno notato una persona dall’aria sospetta a bordo di una Ford Fiesta ferma proprio sotto la sede Asl di Lucera. Sono così scattati i controlli che hanno portato al rinvenimento di alcune armi bianche e una ricetrasmittente. Successivamente, i militari sono entrati nella struttura sanitaria, e qui hanno trovato gli altri due componenti della banda che erano entrati da una finestra. Sono così scattate le manette per i tre malviventi con l’accusa di tentato furto.

3 COMMENTI

  1. mi rivolgo a Cerignol: in un altro post non hai messo una sola, dico una sola, punteggiatura!!!

    Beata ignoranza!!

  2. l’unica cosa per cui sono felice e che è stato sparato sul piede un malvivente…fatto bene.:)

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