L’Amministrazione Comunale ha presentato domanda di partecipazione ad un’iniziativa del Ministero dell’Interno nell’ambito del Pon Sicurezza per lo Sviluppo 2007-2013, che prevede la realizzazione di impianti sportivi in Puglia come strumento di contrasto alla criminalità minorile. Il Sindaco Giannatempo:  “Minori a rischio primi destinatari del progetto”. La cultura della legalità, attraverso il consolidamento di comportamenti orientati al rispetto delle regole, può affermarsi anche attraverso lo sport. Per questo motivo l’Amministrazione Comunale ha presentato nei giorni scorsi al Ministero dell’Interno domanda di partecipazione a “Io Gioco Legale”, una delle iniziative promosse dal Viminale nell’ambito del Pon Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013, tesa alla realizzazione di 100 impianti sportivi in Puglia, che verranno realizzati dagli enti beneficiari – i quali riceveranno un finanziamento di 450.000 euro – per consentire alla popolazione giovanile la pratica delle più diffuse attività sportive di squadra. Sono due le tipologie di impianti sportivi che prevedono il finanziamento ministeriale: il campo polivalente coperto per la pratica delle più diffuse attività sportive di squadra (calcio a cinque, pallacanestro, pallavolo); e il campo di calcio a cinque all’aperto. Il Comune punta a realizzare un impianto del primo tipo; l’intervento in questione, nel caso in cui la domanda venisse accolta, verrà inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche 2011-2013. All’Ente spetterebbero le spese per la manutenzione e la gestione della struttura. “L’obiettivo – dichiara il Sindaco Antonio Giannatempo – è utilizzare anche lo sport come alternativa al sistema valoriale imposto dalla criminalità, che purtroppo attrae un numero non indifferente di ragazzi. Il tentativo è di mettere in campo tutte quelle azioni che possono evitare che i minori a rischio entrino a far parte dell’esercito della criminalità. Crediamo fortemente in questo progetto, al quale ha lavorato in modo incessante il consigliere del Pdl Arcangelo Marro, che lo ha proposto all’Amministrazione”. Dal canto suo Marro riconosce che il fatto più positivo “è stato il gioco di squadra con gli assessori Santoro, Gallo e Palladino, e il presidente della Consulta per lo Sport, il consigliere Allamprese,  che hanno recepito subito la portata del progetto e la sua valenza simbolica in un territorio come il nostro, dove dobbiamo muoverci per offrire ai giovani il maggior numero possibile di centri di aggregazione. Nel gioco di squadra, con le giuste sinergie tra i vari attori in campo, si riesce a portare a termine azioni importanti per la città. C’è un ampio spazio di manovra, insomma, per i consiglieri comunali che vogliano impegnarsi con proposte concrete. E a breve ne arriveranno altre”.