Franco Metta

Pubblichiamo di seguito una nota dell’Avv. Metta il quale, rivolgendosi al Sindaco e agli Assessori preposti, chiede spiegazioni su alcune assegnazioni di suoli in zona Pap ad un prezzo inferiore rispetto ai valori di vendita previsti nel 2011. Ecco il documento completo inoltrato alla Procura Generale della Corte dei Conti di Bari.

UN ENORME DANNO ERARIALE.

Un imbarazzatissimo silenzio ha accolto la mia segnalazione relativa alla dannosità erariale,illegittimità giuridica e – forse – illeicità penale della determina dirigenziale n.268\55 del 29 marzo 2011,avente ad oggetto:

ASSEGNAZIONE INSULE AT2 ED ALTRE, PARTE DEL PAP  – 2^ FASE –  IN FAVORE DELLE DITTE CAGER SRL E ENERGECO BIOTECNOLOGIE SOLARI SRL.

Segnalazione datata 21 aprile 2011,che allego alla Procura della Corte dei Conti,essendo nota agli altri destinatari della presente.

Qualche commento a mezza bocca…….

Un abbozzo di ricattuccio …………

Ma di risposte persuasive nemmeno una.

E’ d’uopo – dunque – tornare sull’argomento.

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Nell’ormai “preistorico” anno 2003 ( il 13 novembre) furono assegnati in zona PAP alla ditta Castellano Gerardo mq.22.670 di suolo comunale ( lotto CG3 – CG4 – CG7-CG8).

Con determina n. 30\7 del successivo 21 gennaio 2005 lo stesso suolo fu volturato in favore degli eredi del signor Castellano Gerardo, Natale e Pietro,che costituirono la CAGER srl.

Le caratteristiche del suolo non soddisfacevano gli assegnatari per varie e non peregrine ragioni.

Non di meno il suolo restò assegnato,ancorché gli assegnatari non abbiano mai versato nemmeno un euro alle casse comunali.

Del tutto inutile e priva di seguito risultò essere in proposito la diffida del 9 marzo 2008,prot.7318,con la quale il Dirigente del Settore Urbanistica richiese alla CAGER il pagamento del 50% dell’importo complessivo dovuto, a fronte del suolo comunale assegnato.

Il 20 maggio 2008,con determina nr.454\75  il dirigente del settore,ing. Mastroserio,assegnò alla CAGER,nonostante il mancato adempimento sopra segnalato, una ulteriore quota di suoli per circa 10.000 mq.

Al prezzo di 12 euro al mq, giusto prezzo di cessione vigente AL MOMENTO DELLA PRECEDENTE ASSEGNAZIONE,CIOE’ ALLA DATA DEL NOVEMBRE 2003.

Decisione questa già abbastanza discutibile.

Perché mai nel 2008 si assegnarono suoli al prezzo previsto nel 2003 e non già a quello stabilito per l’anno corrente?

Ma non è questo il peggio.

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Dal novembre 2003 a tutt ‘oggi la CAGER non ha mai versato alcunché nelle casse comunali;

non solo.

Ma non ha nemmeno avviato alcun tipo di insediamento industriale,trattenendosi i suoli assegnati ed inutilizzati.

Il 20 gennaio 2011 la CAGER,con nota nr. 1785 di protocollo comunica:

a) Di voler mantenere l’assegnazione dei suoli già assegnati;

b) Di volere l’assegnazione di ulteriori 35.000 metri quadrati, “avendo in animo di realizzare con la società Energeco di Casarano un insediamento destinato alla produzione di coltura di microalghe per utilizzo industriale”.

Richiesta,invero, assai originale,considerato che le due società restano autonome ed indipendenti tra loro;

che non v’è cenno ad alcuna fusione e\o incorporazione tra le stesse;

mantenendo le stesse due oggetti sociali totalmente differenti e non omologhi tra loro;

in assenza di formale richiesta da parte di questa nuova impresa, “aspirante assegnataria”;

senza poter saper se ci fossero o meno in giacenza altre richieste non ancora soddisfatte.

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Si giunge così alla determina dirigenziale n.268\55 del 29 marzo scorso,con la quale si compie lo scempio erariale.

Si assegnano in proprietà,in maniera indistinta e confusa,alle due ditte – sempre diverse tra loro – 78.645 metri quadrati di suolo,con raddoppio,dunque,della estensione assegnata già da anni alla CAGER srl.

Senza il versamento di alcuna somma si consegnano le aree alle due ditte in data 24 marzo 2011.

In attesa – campo cavallo – della stipula del rogito.

IL TUTTO ALLE MEDESIME CONDIZIONI DI CUI AI SUCCITATI PROVVEDIMENTI DIRIGENZIALI.

DUNQUE, IL TUTTO AL PREZZO DEL 2003,CIOE’ A EURO 12 AL METRO QUADRATO.

MENTRE – AD OGGI – IL PREZZO DI CESSIONE PER LE AREE IN ZONA PAP E’ PARI AD EURO VENTI AL METRO QUADRATO.

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IL COMUNE DI CERIGNOLA SUBISCE – DUNQUE – UN DANNO ERARIALE PARI AD OTTO EURO PER OGNI METRO QUADRATO ASSEGNATO.

CALCOLANDO SOLAMENTE I 35.000 METRI QUADRATI DELLA NUOVA ASSEGNAZIONE, UN DANNO PARI A CIRCA 280.000 EURO.

Mi chiedo:

1)      Come possa una azienda che non realizza quanto previsto all’atto della assegnazione mantenere la medesima;

2)      Come possa la medesima azienda non essere costretta a versare nemmeno l’acconto pari al 50% del dovuto;

3)      Perché si incrementi di 10.000 mq l’assegnazione in favore di una ditta che non ha pagato per la precedente assegnazione e non ha creato alcun opificio nella zona assegnatale.

4)      A quale titolo,con la locuzione misteriosa “ in combinata”, si assegni indistintamente a due soggetti diversi,con diverse ragioni sociali e non omologhi oggetti sociali,una così vasta estensione di suolo di proprietà comunale;

5)      Perché mai la società ENERGECO ottenga sul suolo a Lei assegnato,senza che risulti nemmeno presentato dalla stessa una formale istanza, di pagare un prezzo di cessione inferiore di quasi il 50% a quello previsto e stabilito per le assegnazioni da compiersi nel 2011;

6)      Quale istruttoria seria sia stata compiuta per conoscere l’assetto sociale della ENERGECO,il suo piano industriale,la serietà delle intenzioni imprenditoriali e soprattutto quale destinazione avrà il suddetto suolo.

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Come è possibile che a tanto si proceda apparentemente senza alcuna decisione di indirizzo politico,senza alcun coinvolgimento degli organi istituzionali ?

Questi organi sanno o non sanno?

Ad oggi sono formalmente ed ufficialmente informati.

Vorranno adottare i provvedimenti opportuni e necessari,tra i quali suggerisco la immediata revoca della determina dirigenziale così perniciosa per le casse comunali e così palesemente illegittima rispetto alle determinazioni in materia del Consiglio Comunale.

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Aggiungo che la ENERGECO di Casarano(Lecce) è una società a responsabilità limitata con 10 mila euro di capitale sociale.

10.000 !!!

L’oggetto sociale della Energeco è  …….. la produzione di energia ………..

O meglio:

la produzione principale dovrebbe essere di betacaroteni,MENTRE LE BIOMASSE RESIDUE SARANNO DESTINATE ALLA TRASFORMAZIONE IN BIOGAS ED IN ENERGIA ELETTRICA.

ATTRAVERSO QUALE SISTEMA?

Più chiaramente.

La società in questione ha in costruzione in prossimità delle saline di Margherita di Savoia un impianto per la produzione di betacaroteni attraverso microalghe marine.

Questo stabilimento pare idoneo a garantire l’intero fabbisogno in materia della azienda.

Ma questa produzione comporta un residuo di biomasse micro algali idonee alla trasformazioni in energia elettrica.

Se le alghe le lavoreranno a Margherita di Savoia( com’è logico), a Cerignola cosa faranno?

Lavoro di intuito;

ho qualche premonizione:

ma in Amministrazione qualcuno ha avuto per caso qualche curiosità del genere?

Cerignola,4\5\2011.

FRANCO METTA