Intere zone dell’agro cerignolano sono prive di elettricità da mesi: “Le ricadute sul lavoro degli agricoltori sono gravissime”, spiega il Sindaco, per il quale il ritorno a una situazione di normalità è una condizione essenziale per evitare che diverse produzioni vadano in malora.

Il Sindaco Antonio Giannatempo chiede ai responsabili provinciali dell’Enel l’immediato ripristino dell’erogazione della corrente nelle numerose aree agricole colpite da furti di cavi di rame provenienti dalle linee elettriche. “E’ un fenomeno che nel nostro territorio si sta trasformando in un’autentica piaga – afferma il primo cittadino – sono ingentissimi i danni che stanno ricevendo moltissimi agricoltori, perché questi furti hanno un’immediata ricaduta sul loro lavoro nei campi. Da mesi intere contrade e, in alcuni casi, anche alcune borgate sono prive di elettricità: va dunque garantito un ritorno alla normalità da parte dell’Enel, che deve peraltro avvenire in tempi brevi, visto l’approssimarsi della stagione estiva”.

Il vero problema, afferma Pasquale Barrasso, direttore dell’Agenzia Comunale per l’Agricoltura, “è il fatto che, nel nostro agro, ci sono campi che possono essere irrigati solo elettricamente, vedi Posta Angeloni. Chiediamo dunque che il problema venga risolto in tempi brevi, considerato che sono molte le colture intensive, praticate con largo impiego di mezzi per trarne alte produzioni. Inoltre, chi vuole aiutarsi con strumenti di irrigazione di soccorso è ulteriormente danneggiato dall’alto costo del gasolio agricolo”.

Salvatore Morano, presidente della Consulta Comunale per lo Sviluppo, pone l’accento sulla delusione di molti agricoltori, “i quali vivono da tempo una situazione di estrema difficoltà a causa della crisi che attraversa il settore. Il fatto che da mesi manchi l’energia elettrica in alcuni punti dell’agro di Cerignola può essere considerato una dimostrazione del disinteresse delle istituzioni nei confronti di chi fa questo lavoro, proprio ciò che noi stiamo cercando di contrastare, attraverso un confronto continuo con gli agricoltori su tutte le questioni da loro definite come prioritarie”.