Il massimo risultato con il minimo sforzo: si potrebbe sintetizzare così Cerignola-Locorotondo (3-1), ritorno della semifinale playoff di Eccellenza. Un incontro non memorabile, nel quale la squadra di casa ha sfruttato in maniera molto redditizia tre delle sporadiche accelerazioni impresse al gioco, conquistando così il passaggio alla finale degli spareggi regionali. Due novità nella formazione di partenza rispetto a sette giorni fa: Trovato in difesa e Giacco, che torna al centro dell’attacco; confermato Vurchio tra i pali e sugli esterni Zonno e Pugliese. Il Locorotondo è più intraprendente e si fa preferire nel complesso nella prima frazione; non che arrechi così tanti pericoli alla difesa ofantina, ma almeno ci prova. Audace invece sonnolenta e poco reattiva nella manovra, ed infatti da uno svarione difensivo di Trovato, nasce un’opportunità per Beltrame che però non approfitta. Masi al 21′ si fa vivo su punizione, mentre è Gigi Lasalandra a sporcare i guanti di Orizzonte calciando centralmente verso la mezzora. Al 36′ va in scena la fotocopia del gol realizzato all’andata: i protagonisti sono gli stessi, cambia solo la modalità di realizzazione; Lasalandra apre sulla sinistra per Papagno, il quale pennella un bel cross in area che vede Pugliese depositare nel sacco di testa. Il vantaggio giunge quasi inaspettato, ed è certo che da quel momento i giochi sono definitivamente chiusi per il posto in finale.

La seconda frazione vede immediatamente i blaugrana pericolosi con Beltrame, la cui insidiosa conclusione è deviata in angolo da Vurchio. A circa dieci minuti dall’avvio della ripresa il Cerignola fa il bis su una fulminea ripartenza: Giacco verticalizza per Lasalandra, che fugge via sulla fascia, centra e trova ben appostato Zonno che festeggia, nonostante l’estremo tentativo di Orizzonte di negare il raddoppio. In seguito sul taccuino si annotano l’infortunio di Trovato ed una parata da applausi di Vurchio su Galeandro, poi azione fermata per fuorigioco. Gialloblu in scioltezza, baresi ormai rassegnati: il cronometro indica il minuto 82 quando ancora Giacco imbecca di nuovo Lasalandra che trova come in precedenza l’accorrente Zonno per un deja-vù che vuol dire 3-0. In campo Piscopo, la cui irresistibile progressione è sprecata dal bomber calabrese Giacco fallendo il poker; intanto abbandona anche D’arienzo, acciaccato. Il Locorotondo ha un sussulto di orgoglio nel finale, accorciando per merito di Zaccaro all’87’, che ribadisce in porta una doppia, strepitosa risposta di Vurchio, prima sulla staffilata su punizione di Montecasino, poi su un’altro giocatore ospite. Sul finire del recupero, il sig.D’apice fischia un penalty a favore della formazione di De Fuoco, causato dalla mano di Compierchio; dagli undici metri batte Galeandro, la cui conclusione termina a lato.

Appena battuto il rigore, tutti sotto la doccia: il Cerignola punisce probabilmente oltre misura un Loco apparso in ogni caso volenteroso e caparbio nel voler onorare il match fino all’ultimo. Per gli uomini di Sgobba una vittoria ancora una volta sotto il segno del cinismo, caratteristica che, se mantenuta fino alla fine, non va certamente disprezzata per la capacità di venire a capo di situazioni intricate pur non eccellendo sul piano della manovra. Da domenica prossima la finale regionale che vedrà opposti i nerazzurri del Bisceglie, vittoriosi nel recupero (al 95′ Persia) ed in rimonta sul Terlizzi, annullando la vittoria dell’andata dei rossoblu. Prima sfida in trasferta, sul prato verde del “Ventura” della città adriatica. Infine, complimenti e congratulazioni alla Juniores dell’Audace, campione regionale di categoria. Ieri, nella finale unica di Altamura, successo ai supplementari (2-1) sul Martina in un incontro appassionante. La rete decisiva è stata realizzata proprio a pochi istanti dai rigori da Magrone, unendosi al gol di Lombardi che hanno vanificato l’iniziale vantaggio tarantino. Una grande soddisfazione per il movimento giovanile cittadino: ci si augura che nelle fasi nazionali i giovani calciatori guidati da mister Trallo si facciano valere il più possibile, mettendosi in condizione di intraprendere un cammino di tutto rispetto.