Franco Metta

Pubblichiamo di seguito una nota dell’Avvocato Metta riguardante una discussione tra lo stesso e il Sindaco sul prezzo al metro quadro per l’assegnazione di alcuni terreni. Nelle scorse settimane il cicognino aveva mosso dei dubbi sul fatto che si vendessero nel 2011 pezzi di terreno al prezzo del 2003. Giannatempo aveva eccepito che era tutto agli atti, così come deciso in Consiglio. Oggi arriva la controreplica del Presidente de La Cicogna il quale, analizzando i documenti, precisa la sua contestazione. Ecco il documento completo.

M   E   N   T   E

“ Ci siamo attenuti al prezzo stabilito dal Consiglio Comunale di euro 20 al metro quadro.

Ci sono gli atti pubblici che parlano”.

Così il Sindaco Giannatempo.

E guardiamoli questi atti pubblici.

Leggiamo la determina n.268 del 29 marzo 2011,con la quale l’ineffabile duo Mastroserio \ Conte ( ciechi esecutori di ordini superiori) hanno assegnato circa 40 mila metri quadrati di suolo pubblico alla Cager e alla Energeco, “ in combinata” tra loro.

Pagina n.3,secondo a capo del “DETERMINA”:

“di assegnare alle medesime condizioni di cui ai succitati provvedimenti dirigenziali”.

Condizioni praticate alla CAGER con le determine del 2008 n.362 e 454.

Nel 2008 la Cager si vide assegnare i suoli………..al prezzo delle ancor precedenti assegnazioni,quelle del 2003.

Dunque, si paga nel 2011 al prezzo del 2008,che era quello praticato del 2003.

QUESTO DICONO GLI ATTI PUBBLICI.

Solamente rispetto al 2008 il Comune rimette 8 euro al metro quadrato;se – poi – si considera che questa azienda aveva già beneficiato nel 2008 di una assegnazione pari a 10.000 metri quadrati  al prezzo praticato nel 2003, il danno è ancora maggiore.

Avevo due possibilità:

aspettare che si compisse il danno,denunciare a cose fatte e aspettare l’intervento di Magistratura Contabile e Penale;

oppure segnalare subito e bloccare l’operazione dannosa per le casse comunali.

Ho optato per questa seconda scelta.

Prima l’interesse cittadino,poi la gratificazione politica.

Anche perché c’era e c’è da prevenire un possibile,tenuto,nuovo scempio ambientale.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

C’è la richiesta di realizzare un impianto che depura l’acqua. E’ un progetto identico a quello che la società realizzerà anche nel paese di Fitto”.

E’ ancora il Giannatempo,che rassicura.

Andiamoci “ nel paese di Fitto”.

Nel 2006 la Energeco dichiarò di voler produrre biomasse da usare per ricavare – bruciandole – energia elettrica.

Attualmente è all’esame dei consiglieri comunali di Maglie il progetto della Energeco.

La tecnologia che impiega micro alghe come biomasse per l’energia prevede che dalle alghe vengano estratti oli; quindi,biomasse liquide,destinate ad essere bruciati in impianti altamente inquinanti.

Inoltre,le alghe per essere coltivate hanno bisogno di C02 in quantità industriale.

A sua volta,questo CO2 come verrà prodotto? Forse con un processo di combustione?

Le prime autorizzazioni di Marcegaglia a Tressanti non erano forse relative alla combustione di bio masse?

A pensar male si fa peccato,ma spesso ci si azzecca!

Processo alle intenzioni? Forse,ma vediamoci chiaro.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Questa storia ha un aspetto in comune con quell’altra storiaccia della vendita del palazzo dell’Acquedotto:

entrambe le “operazioni” vengono condotte in splendida solitudine,con la assoluta assenza di informazioni,in maniera privatistica da ben individuati assessori evidentemente “interessati” alle singole vicende.

Solamente dopo che La Cicogna segnala,informa,denuncia, si apre il pubblico dibattito.

L’amministrazione risponde o,meglio, prova a rispondere.

Nei paesi democratici e civili; là dove si amministra con trasparenza e buone intenzioni; con imparzialità e legalità, succede L’ESATTO CONTRARIO.

Prima discute,poi si fanno patti,accordi,assegnazioni.

Cerignola,19 maggio 2011.

Franco Metta