Nasce da lontano il progetto della rievocazione del ritrovamento del quadro della Madonna di Ripalta. Un progetto che ha riscaldato il cuore degli animi cerignolani, come ha dimostrato l’enorme seguito popolare riscosso dalla due giorni di sabato 14 maggio e di domenica 15. Ma che, evidentemente, non ha riscaldato a dovere l’animo degli amministratori locali che, fino a Giannatempo, avevano ripetutamente bocciato la manifestazione in bilico tra storia e leggenda. Lo sa bene Pinuccio Patruno, presidente dell’associazione ‘Cerignola Nostra’, una delle principali organizzatrici dell’evento. Era il 1991 quando Patruno, che è stato anche presidente della Pro Loco per un decennio, partorì quell’idea che soltanto lo scorso week – end si è, finalmente, trasformata in realtà. «Da allora ho presentato il progetto a tutti i sindaci che si sono nel frattempo avvicendati – dichiara a lanotiziaweb -. Il primo è stato Tatarella, che respinse l’idea preferendo organizzare la Festa del Borgo antico. Ecco perché oggi la mia gratitudine va al sindaco Giannatempo che ha creduto nella validità del progetto. Il gradimento e la partecipazione dei cerignolani ci hanno dato ragione». E così, mentre si scopre che il disegno diventato icona dell’intera manifestazione risale proprio  al 1991 e che la riproduzione dell’icona della Madonna usata durante il Palio risale al 1983 ed è opera dello stesso Patruno, c’è spazio e tempo anche per qualche considerazione di ordine politico. «Quando qualche anno fa sono tornato da Torino – dichiara Patruno – l’ho fatto anche perché persuaso dall’idea di mettere in scena la rievocazione del ritrovamento del quadro. Mai ho trovato una amministrazione più insensibile a questo tema di quella di centro – sinistra di Matteo Valentino. L’allora assessore alla cultura, Franco Palumbo, evidentemente preferiva spendere soldi per far venire Battiti e Radio Norba, piuttosto che investire nel recupero della nostra memoria storica. In quelli anni se ne sono viste di tutti i colori, con associazioni culturali nate e rimaste in vita giusto la durata di quella amministrazione».  Un gran bell’affondo quello del Presidente di ‘Cerignola Nostra’ che, però, forte del successo guadagnato sul campo, piuttosto che guardare indietro, preferisce pensare già all’edizione del prossimo anno: «I buoi hanno scelto nuovamente Cerignola – conclude Patruno -, ma il dovere di ospitalità ci ha obbligati a consegnare il palio ai canosini. Ecco perché il prossimo palio si terrà a Canosa, dove possiamo contare sulla collaborazione di una valida associazione come quella de ‘La Passione vivente’».

 

8 COMMENTI

  1. ma giannatempo e’ stato sindacpo anche in passato, il sig. patruno quindi aveva gia’ offerto questa manifestazione allo stesso, in precedenza?

  2. che peccato! i buoi stavolta i potevano portare Giannatempo e company a Canosa, così ci liberavano!

  3. Ma perché andare sempre e comunque contro questa amministrazione??? Ogni tanto sarebbe opportuno che mettiate da parte lo scontro politico, per il bene della nostra città! è stata un’ottima manifestazione, lodevole lo sforzo di associazioni e di Franco Conte… Tutto il resto è noia!

  4. Condivido perfettamente..uffa….è tutta noia ormai questi vostri interventi su qualsiasi manifestazione si organizzi.lodevole e professionale il lavoro organizzato da tutti e soprattutto grazie alla sensibilità e disponibilità di franco conte….Torno a dire e vi garantisco che con queste vostre critiche non contribuirite certamente a conquistare la simpatia popolare dei cerignolani..se come dite voi la cultura è un’altra cosa….lasciatela stare in pace o almeno spiegatela e dimostratela voi cos’è……stupenda lodevole e storica manifestazione..grazie…..

  5. ma state diventando ridicoli: perche’ non preparate una bella manifestazione
    in modo tale che poi saranno gli altri a giudicare ?
    CARISSIMO GIANFRANCO HAI PERFETTAMENTE RAGIONE PURTROPPO FINO A QUANDO CI SARANNO QUESTI PERSONAGGI NEL NS. PAESE, CERIGNOLA NON CRESCERA’ MAI

  6. Se crescere per te e fare queste manifestazioni allora tu devi ancora nascere ,caro GIANFRANCO.Una cosa posso dirti ,che al momento opportuno ti insegneremo a te e agli altri cosa vuol dire CULTURA.Ovviamente dobbiamo partire dalle basi.Per il momento pensate sempre al mattone ,ma aprite gli occhi altrimenti ve fulmina.Capisci a me.

    • Prima di insegnare dovete imparare a rispettare la gente e poi forse ,ma ci credo poco potrete dimostrare qualcosa……….le basi????????accidenti parola grossa…..la base sta proprio nel rispetto reciproco….Ripeto grande e lodevole manifestazione storico-culturale.grazie…..

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