Pubblichiamo di seguito un comunicato ufficiale del Partito Democratico sulla nomina degli scrutatori per i referendum di giugno. Ecco il documento completo.

…e alla fine (anche sugli scrutatori) il centrodestra è riuscito a fare un altro “ciambotto”!

Quando si tratta di accontentare gli “amici” il centrodestra è sempre compatto, unito, la “solita” coalizione berlusconiana pronta al “ciambotto”. Non stupisce ma fa riflettere, dunque, che i due consiglieri di centrodestra De Feudis (PDL) e Mennuni (UDC), componenti della commissione elettorale, solitamente critici verso la loro stessa maggioranza abbiano, alla fine adottato nel loro piccolo, le stesse logiche che dicono di combattere nella coalizione, lasciandoci pensare (con molta amarezza) che hanno ragione coloro i quali nel centrodestra pensano che le recriminazioni dei loro colleghi poco abbiano a che fare con la politica , e che le loro richieste rispondono a domande di ben altro tipo…

I due membri della commissione elettorale, infatti, non curanti degli appelli fatti nei giorni scorsi dal Partito Democratico e dal Movimento Politico “La cicogna”, che chiedevano per ragioni di trasparenza e correttezza che la scelta degli scrutatori fosse fatta  sulla base del sorteggio integrale, hanno deciso di affidare direttamente ai consiglieri il compito di nominare gli scrutatori. Ha vinto ancora una volta la brutta politica del centrodestra che predilige gli interessi dei pochi “fortunati” (i soliti fiancheggiatori dei politicanti) a discapito della collettività, dei tanti giovani non iscritti ad alcun partito (o amici di nessun potente di turno). Il nostro stile è, invece, ben altro; basti ricordare che in elezioni tanto delicate come sono state le ultime amministrative a Cerignola, il centrosinistra ha preferito rinunciare alla nomina diretta degli scrutatori, meccanismo di clientela, per garantire la massima trasparenza e legalità della tornata. Questo marca ancora una volta la differenza tra centrodestra e centrosinistra, come sta del resto emergendo anche a livello nazionale, dove Berlusconi ha inventato, per i ballottaggi a Milano e Napoli, il programma a richiesta ai limiti della legalità, promettendo una sanatoria su multe e abusi edilizi in cambio del voto e lo spostamento dei ministeri a Nord per compiacere gli elettori leghisti. Questa è la brutta politica della destra; noi (è i cittadini se ne stanno accorgendo) abbiamo un altro stile, un’idea più alta della società e della politica.

Partito Democratico Cerignola