Il Sindaco invita i cittadini a partecipare alle manifestazioni in programma la prossima settimana in occasione della Festa della Repubblica. Il 2 giugno anche le celebrazioni del 25 Aprile, rinviate a causa della concomitanza con il Lunedì dell’Angelo. Per il primo cittadino “c’è un fortissimo legame ideale tra i patrioti che lottarono per l’ indipendenza dell’Italia e gli uomini che ci liberarono dal nazifascismo”

“Ricorrenze come quelle che celebreremo la prossima settimana sono occasioni per ricordare come è nata e con quali lotte è stata conquistata la democrazia in Italia. Sono valori, quelli incarnati dagli uomini che lottarono per la libertà, che devono essere trasmessi ai nostri giovani, che spesso non sanno o sanno troppo poco di quanto è avvenuto negli anni dell’ oppressione della dittatura, anni contrassegnati da mostruosi crimini contro l’umanità”. Così il Sindaco, Antonio Giannatempo, si rivolge ai cittadini di Cerignola invitandoli a partecipare massicciamente ad una serie di manifestazioni organizzate per i prossimi giorni per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia e che culmineranno negli eventi programmati per giovedì 2 giugno, giorno della Festa della Repubblica. In quell’occasione si terranno anche le celebrazioni del 25 aprile, che quest’anno ha coinciso con il Lunedì dell’Angelo e che l’Amministrazione Comunale, con una scelta di buon senso, ha deciso di rinviare.

Sarà una settimana ricca di iniziative, dunque: oltre al tradizionale corteo del 2 giugno, sono previsti infatti concerti nella villa comunale; la serata finale in Piazza Matteotti di una rassegna teatrale scolastica; due giornate ecologiche; alcuni appuntamenti nell’ambito della Giornata nazionale dello Sport promossa dal Coni, un raduno dei mezzi di trasporto di un tempo e la presentazione della cartolina con francobollo e annullo speciale in occasione del centenario della morte di uno dei figli nobili della nostra terra, il conte Giuseppe Pavoncelli, un’idea dell’associazione di protezione ambientale Asstrai, guidata da Michele Marino. E nei prossimi giorni verranno distribuite alle famiglie bandiere italiane, perché vengano esposte il 2 giugno alle finestre e sui balconi delle case.

“Anche e soprattutto eventi come questi possono rafforzare il senso di comunità – dice Giannatempo – esiste un fortissimo legame ideale tra i patrioti che 150 anni fa ci hanno liberato dal giogo delle potenze straniere, facendo sì che l’Italia diventasse un Paese indipendente ed unito, e coloro i quali hanno lottato per sconfiggere il nazifascismo. La Festa della Liberazione e quella della Repubblica sono patrimonio di tutti noi, a prescindere dalle diverse appartenenze politico-ideologiche”.