È oramai ufficiale che dal 2022 la Germania non utilizzerà più l’energia nucleare. Una notizia importante a pochi giorni dal referendum italiano sul tema. “E’ una decisione irreversibile”, ha dichiarato Norbert Rottgen dopo una riunione tra i leader della coalizione e la cancelliera Angela Merkel. “Dopo una lunga consultazione – continua Rottgen – c’è un’intesa, una scelta decisiva e chiara”.

Alla riunione di 12 ore hanno partecipato i tre partiti della coalizione (Cdu, Csu e Fdp), ma anche Socialdemocratici e Verdi. Il risultato è stato un secco NO, che giunge a tre mesi dal disastro nucleare di Fukushima.

E’ da considerare, rispetto alla situazione italiana, che il 22 per cento del fabbisogno d’energia tedesco arriva proprio dal nucleo e il “piano” prevede che gran parte dei reattori vengano disattivati entro la fine del 2011, dopo che i reattori costruiti prima del 1980 erano stati spenti subito dopo il disastro giapponese. Dal 2012 ne rimarranno attivi  solo tre che funzioneranno per altri 11 anni al massimo. E inoltre uno dei pilastri del nuovo piano è l’eolico, con nuove aree designate per ospitare gli impianti e turbine eoliche ancora più efficienti.

Jeremy Rifkin ha descritto qualche anno fa la Puglia come una regione che, per la produzione di energia pulita, può considerarsi superiore rispetto alla California dell’idrogeno e all’Oriente del petrolio. Probabilmente il nucleare è un affare troppo grande per rinunciarvi, come sta facendo la Germania. Al massimo c’è spazio per un referendum, uno strumento rivelatosi inefficace nel 2009, 2005, 2003, 2000, 1999 e 1997. Sarà ancora così?

1 COMMENTO

  1. ORA TOCCA A NOI IL 12 E13 GIUGNO VOTATE SI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, CONTRO IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO E CONTRO IL PIANO NUCLEARE DEL GOVERNO!

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