Pubblichiamo di seguito una nota dell’avv. Metta sulla ormai infinita diatriba per l’apertura della farmacia in zona torricelli. Ecco il documento completo.

IPERATTIVO E SEMPRE PIU’ CONFUSO.

Il “bravo Gianni” imperversa.

Sui giornali,in radio,sulla rete: il fascino attrattivo della “farmacia” si dimostra una volta di più per Lui irresistibile.

Più si agita…….e peggio é: lo diceva anche il grande Presidente Mao Tze Tung:

“Se il nemico é alla tue spalle,non ti agitare, potresti fare il suo gioco”.

Pari alla agitazione é la confusione.

Continua,il “bravo Gianni” a ripetere ossessivamente che io “non ero il Suo candidato Sindaco”.

Se lo ricordano bene tutti,caro e “bravo Gianni”.

Il tuo candidato Sindaco era Berardino Tonti. Questi sul bilancio consuntivo ha votato contro,mentre tu,da “bravo Gianni” ti astenevi.

Sulla farmacia – non ricordo se Tonti fosse ancora in aula o meno – ma certo il gruppo consiliare a cui Tonti fa capo,ha votato diversamente da come hai votato Tu.

In entrambi i casi Tonti ha votato come ho votato io, e non TU !!!

Dunque, io non ero il Tuo candidato Sindaco; Tonti – temo – nemmeno; dimmi tu………….

Tutti quei bravi giovani che hanno costituito la spina dorsale della propaganda e dell’attivismo per Tonti e per Te,che pensano dei ripetuti voti a favore di Gianna e dei ripetuti “bravo Gianni”,che ti stai guadagnando sul campo,in Consiglio?

Per me la faccenda é chiusa.

Tanto con questo faro che abbiamo acceso ( abbiamo: prima Elena Gentile e poi Franco Metta,ma alla Gentile “bravo Gianni” non risponde) mi sa che la voglia di inciucio sia tramontata.

E – poi – a fine mese c’é sempre il TAR.

A cui il “bravo Gianni”, moderatissimo, ha dedicato questa frase “moderata”, dopo aver tacciato moderatamente il gruppo del PD di dire ” stronzate”.

“Io del TAR me ne strafrego”.

!!!!! Non c’é che dire, moderato,ma quando si tratta di farmacia,non vale!

FRANCO METTA

1 COMMENTO

  1. Caro Franco, continuo a chiamarti così alla luce di una amicizia che non si appanna per le divergenze politiche, non riesco a farmi capire da Te, ma per colpa mia, visto che la ultimamente hai affermato una grande conoscenza di psicologia… La compagna Elena Gentile l’ho sentita anch’io al comizio e mi pare che il mio nome non l’abbia mai fatto al contrario Tuo quando ti ha apostrofato “diavolo” con cui non fare mai accordi… Questo lo ricordi vero?
    Io sulla farmacia non ho interessi ma solo una irrefrenabile voglia di vederla aperta a Torricelli , comunale o privata che sia… Scusami però non Ti capisco: ieri sei stato così convinto assertore che la farmacia deve essere pubblica ( leggi comunale ) oggi Ti fai paladino di un diritto, tutto da dimostrare, di un collega privato? Te lo ripeto ancora una volta, anche se Tu dovresti ben saperlo visto che è il Tuo mestiere, se la prelazione non si esercitava la farmacia era comunque persa… o sei anche Tu convinto come i compagni del PD che bisognerà fare ricorso per “perderla” per forza? Sei troppo intelligente per accreditarti un sì a questa domanda..
    Per la risposta sul bilancio dovrai avere un pò di pazienza… diciamo un mese. Per Tonti so bene che ha votato come Te sul bilancio consuntivo ma ti sei chiesto perchè non era in aula al momento del voto sulla farmacia? Prova a fargli Tu direttamente questa domanda … Io rispondo delle mie azioni e scusami se, in consiglio comunale, non mi son stato zitto, come Tu volevi, su di un argomento che ben conosco… ma forse avrò diritto qualche volta di parlare anch’io… o no! A proposito… guarda che consigliare il farmaco generico ( leggi Nimesulide al posto di Aulin ) per i farmacisti è un obbligo di legge così come, dai tempi di Storace Ministro della Salute, fare gli sconti sugli OTC è la stessa cosa: ossia obbligo di legge. Ora da Bersani in poi addirittura il prezzo fisso sui farmaci da banco non esiste più anzi è vietato alle ditte farmaceutiche evidenziarlo sulle confezioni e così può capitare che l’ Enterogermina costi a Cerignola 6 euro e 12 a Cortina d’Ampezzo… questo in virtù delle leggi di mercato che, perdonami se la penso così, non dovrebbero valere per la salute pubblica. Ma vallo a raccontare a quegli epilettici che pagano 30 euro di contributo per un farmaco innovativo a o i talassemici che pagano 6.5 euro sul Desferal… Dalle mie parti si dice “art per art… i pecor au lup ” e allora… fidati di chi forse qualcosa più di Te ne sa…
    Con affetto il tuo “bravo Gianni

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