Presentato il Nuovo Piano sul Lavoro di Regione Puglia per il 2011. Si tratta di uno stanziamento di fondi straordinario per il  lavoro, ed è il più grande programma progettato da una Regione italiana per risollevare l’occupazione. Trecentoquaranta milioni le risorse disponibili, divise originariamente in 43 interventi (ma, per gli accordi presi, senza alcuna rigidità nel numero delle misure), rivolti a 52.035 potenziali destinatari. In particolare alla nuova occupazione sono riservati 269,8 milioni di euro (per 38.335 nuovi posti di lavoro), mentre per la salvaguardia dell’occupazione i milioni di euro impiegati sono 70.9 (per 13.700 potenziali fruitori). Nello specifico sono state adottate sei linee di intervento: Il lavoro dei giovani, Il lavoro delle donne, Il lavoro per l’inclusione sociale; il lavoro per la qualità della vita, Il lavoro per lo sviluppo e l’innovazione, Più qualità al lavoro.

Grande soddisfazione per l’Assessore Regionale al Welfare Elena Gentile: «con la “Dote occupazionale” non stiamo dando solo un’opportunità a chi non è mai riuscito ad inserirsi nel mercato del lavoro o a chi ne è escluso da tempo, stiamo offrendo buona occupazione a mille persone, non un contratto a termine o un co.co.co., ma con un contratto a tempo indeterminato e con ottime garanzie di stabilità. Certo è una goccia nel mare della precarietà, ma da questa ci piace ripartire per offrire l’esempio di un’opportunità reale, che potrebbe significare la svolta in mille destini».

Il Piano, ricordano i protagonisti nel comunicato stampa ufficiale, si rivolge a lavoratori in cassa integrazione, occupati, lavoratori atipici, imprese, disoccupati, donne disoccupate, donne imprenditrici, donne occupate, giovani disoccupati, apprendisti, persone disabili disoccupate, immigrati e richiedenti asilo, ultracinquantenni, lavoratori socialmente utili (LSU), giovani laureati, ricercatori, manager e imprenditori. È stato presentato dalla Regione Puglia l’11 gennaio 2011. Ad una settimana di distanza, il 18 gennaio, si è svolto l’incontro con le organizzazioni sindacali e il giorno successivo con le associazioni di categoria. Esito di queste riunioni, l’idea di una Cabina di Regia composta dai sindacati regionali, dalle associazioni di categoria e dagli assessori allo Sviluppo economico, al Welfare, alla Formazione, alle Politiche giovanili,  al Turismo. Il 21 febbraio si è tenuto un primo incontro tecnico tra tutte le parti coinvolte. Due giorni dopo, il 23 febbraio, è stato firmato il protocollo d’intesa tra Regione, sindacati e associazioni. Da allora la cabina si è incontrata per più volte per esaminare e perfezionare gli interventi. Ad oggi sono sette gli interventi pubblicati: Diritti a scuola (risorse pubbliche: 30milioni di euro); Formazione continua (10milioni di euro); Antichi mestieri (2milioni 271mila euro); Apprendistato professionalizzante: (17milioni di euro); Alta formazione (3milioni di euro); Rete per la diffusione del Piano del Lavoro (a costo zero); Dote occupazionale (20milioni di euro), per un totale di risorse pubbliche pari a 82milioni 271mila euro.