Con l’accusa di lesioni personali aggravate in danno della moglie, i carabinieri di Cerignola hanno arrestato Danut Stanciu, 51enne di nazionalità rumena, domiciliato a Cerignola. I militari di pattuglia, allertati da una richiesta di intervento giunta al 112, hanno incontrato nel quartiere storico “Terra Vecchia”, in Via Chiesa Madre, una donna sanguinante, vestita del solo reggiseno, con una vistosa ferita alle spalle. La donna ha dichiarato ai militari di essere stata accoltellata poco prima dal marito, al termine di una lite.

I militari percorrendo tutte le stradine che intersecano il quartiere “Terra Vecchia”, hanno fermato durante la notte un cittadino rumeno, poi identificato come Stanciu, che correva inseguito da altri connazionali. Alla vista dell’auto militare gli inseguitori si sono dileguati per le stradine circostanti. Stanciu perdeva del sangue dal naso: i suoi connazionali volevano punirlo di quanto fatto a sua moglie.  L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale di Cerignola, dove i sanitari gli hanno riscontrato un trauma contusivo alla piramide nasale con frattura alle ossa nasali, giudicato guaribile in 15 giorni. Alla vittima dell’accoltellamento, invece, sono state riscontrate ferite da punta e taglio alla regione scapolare sinistra, all’emitorace sinistro ed al collo, ed è stata giudicata guaribile in 25 giorni.

La dinamica. La donna ha dichiarato ai carabinieri che il marito era solito ubriacarsi e picchiarla di continuo. Quella sera l’uomo aveva iniziato a bere oltremodo e la donna più volte l’aveva invitato a fermarsi temendo le sue reazioni. Per tutta risposta l’uomo ha preso un coltello da cucina dal tavolo e la accoltellata alle spalle per ben tre volte. A quel punto la donna ha provato a scappare, ma la porta dell’abitazione era sbarrata dal coniuge che, in preda al delirio, dichiarava di volerla uccidere. Poi Stanciu ha obbligato la moglie a togliere la camicetta che indossava e le ha aperto la porta consentendole di cercare aiuto. La donna, infatti, è riuscita a contattare un loro connazionale che, vista la gravità della cosa, ha chiamato subito i carabinieri. L’arma utilizzata per l’aggressione è stata ritrovata poco dopo in un cassonetto della spazzatura, insieme ad una camicetta da donna a maniche corte intrisa di sangue.

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