L’impressione che se ne ricava dall’atto iniziale della costituzione del Club Unesco di Cerignola, avvenuta ieri sera presso l’ex Opera, è positiva per numerosi motivi. Da un lato la grinta del suo presidente, Giovanni Martiradonna, emozionato sin dall’apertura della manifestazione, patrocinata dal Comune, che evidentemente ci crede fortemente in questo progetto. Una folta schiera di giovani e meno giovani in gamba tra cui Rossella Bruno, Paola Ruocco, Angela Pia Albanese, Domenico Carbone, Mariateresa Carbone, Tania Calvio, Vincenzo Guercia, Ada Melluso, Michele Galli, Dorella Cianci, Mario Granata, Bina Marinelli, Mara Monopoli, dà l’idea di quanto sia ambizioso farsi conoscere in ambito nazionale e internazionale. La serata è quella delle grandi occasioni, anche se qualche goccia di pioggia ha fatto tremare la buona riuscita dell’evento, ma la tenacia dei presenti ha permesso comunque la realizzazione. Presenze importanti come Antonio Ruggiero, Vice-Presidente Nazionale dei Club Unesco, Florentana Arnò, del Club Unesco Foggia, hanno sottolineato l’importanza di fare squadra, ma soprattutto di avere un confronto diretto con le Istituzioni. Chiaro il riferimento al Sindaco Giannatempo, seduto in prima fila, il quale ha ascoltato con interesse gli interventi dei vari relatori. L’argomento scelto per la serata di avvio, è stato di un’intensità straordinaria: ”Le Fosse Granarie da Strumento a Patrimonio”. La parte più antica e storica della nostra città, al centro di un obiettivo che lo stesso comitato si prefigge: farlo diventare patrimonio mondiale. Il cammino sarà difficile, ma la partenza, per com’è stata illustrata da Giovanna Pacilio, Sovrintendente ai Beni Archeologici della Regione Puglia, che ne ha ripercorso la storia fra diapositive e fotografie,  sfruttando la sua esperienza ventennale, e Vincenzo Cirulli, che ha messo in evidenza la sua storia nel settore cerealicolo, con la sua azienda, aprendo nel corso degli anni le fosse granarie a tante scuole italiane, raccontandone la sua storia e tramandandola alle diverse generazioni, fa ben sperare. Anche il Sindaco ha voluto dire la sua, rilevando non solo la qualità dell’argomento trattato, ma anche dare la giusta importanza affinché si possa raggiungere tutti insieme questo obiettivo, sperando che dalle parole dette si passi poi al concreto, e Cerignola ne ha bisogno. La serata si chiude con un brindisi corale per il neo-comitato, che punta già da Settembre a essere protagonista con i mercoledì dell’Unesco: siamo all’inizio, ma è già un successo reale.

4 COMMENTI

  1. anche Mario Granata e Domenico Carbone tra i giovani in gamba? Non lavoravano per l’INPS come pensionati?

  2. SENTA CORTESE AMICO…..GIOVANI E MENO GIOVANI SONO SULLO STESSO BINARIO,PERCIO’LA SUA AFFERMAZIONE E’INGENEROSA….PER CUI ABBIA RISPETTO DI TUTTI!!!ANCHE PER I SIGNORI CITATI

  3. La dott.ssa Pacilio è stata a dir poco MERAVIGLIOSA!!! Che bello quando finalmente si accendono i riflettori sulla cultura e sentire la dott.ssa Pacilio spronarci tutti con la forza quasi di una mamma…beh, ti da una gioia…insomma, è quello che ci hanno insegnato all’università….noi che eravamo i sognatori, quelli di “Beni Culturali”, quelli che speravano nella tutela del patrimonio, nella fruizione dei beni, che si emozionavano per un frammento di vaso, che studiavano i canti popolari delle varie culture……questi eventi devono moltiplicarsi all’infinito!!!!

  4. ……….direi preparata,non meravigliosa……..sottolineare che il PIANO DELLE FOSSE deve avere piu’ importanza di TORRE ALEMANNA,mi sembra esgerato e spropositato,ed evidenzia una lacuna dal lato storico-artistico della Torre succitata!

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