Pubblichiamo di seguito una nota molto critica nei confronti del Primo Cittadino da parte del comitato contro l’Inceneritore di Borgo Tressanti. Pare, infatti, che dopo l’incontro di ieri mattina i rapporti si siano completamente raffreddati e la rottura sia ormai insanabile.

Toni accesi ieri mattina al secondo piano di palazzo di città.

Il COMITATO CITTADINO per la manifestazione del 18 giugno ha incontrato il primo cittadino per avere chiarimenti riguardo alle dichiarazioni da lui rilasciate giorni fa ad un giornale locale, su accordi in corso tra l’amministrazione e il sig. R. Garavaglia, amministratore delegato della società Marcegaglia.

La tensione si fa presto palpabile nella stanza del sindaco Antonio Giannatempo quando il comitato chiede conto delle discrepanze nel comportamento dell’amministrazione, che invia il suo assessore all’ambiente S. Palladino a collaborare attivamente e senza remore con il comitato cittadino, mentre il sindaco apre le trattative con la Marcegaglia per la definitiva accensione dell’ inceneritore, in cambio di un contentino che offende e sminuisce le vere motivazioni del  dissenso cittadino.  Vincolato alle decisioni regionali, si dice Antonio Giannatempo, sembra sia da lì che arrivi per lui l’obbligo di chiudere il ciclo rifiuti con l’incenerimento. Finge di non sapere il nostro primo cittadino, che la regione accusa comune e provincia di non aver saputo negli ultimi anni avviare una corretta raccolta differenziata, che avrebbe tenuto lontano dal nostro territorio lo spettro degli inceneritori.

E’ il solito scarica barile a spese della collettività,  che vede oltraggiato il bene comune. In pericolo in questo caso campi, falde acquifere, prodotti agricoli ed economia locale, ma ancor peggio la salute dei cittadini, tutti prossimi ad essere danneggiati irreversibilmente dall’ impianto.

E’ apparso teso al COMITATO CITTADINO il dottor-sindaco, tanto da non riuscire a contenere alcuni sprazzi d’arroganza e bisogno irrefrenabile di spiegare ai presenti regole comportamentali di base. E’ stata una grande lezione, ora sappiamo chi è il nostro sindaco!

“Ci sarà il primo cittadino il 18 giugno con  fascia tricolore in testa alla manifestazione accanto ai suoi concittadini?” “Certo che no!” Ha risposto stizzito Giannatempo! Forse, e dico forse, lo vedremo presente così: nascosto tra la folla, come uno qualsiasi.

“E il festival dei prodotti locali?” Encomiabile iniziativa!  Pagata da Marcegaglia e richiesta dal sindaco come risarcimento al male che l’incenerimento dei rifiuti promette alla nostra economia. Potremmo proporre noi i titoli: “La sagra della diossina!” Tutti pronti a brindare alla salute del prossimo…che se ne va!

Quindi, cerchiamo di capire cari concittadini e prepariamoci: noi, “furbi” cerignolani, prossimamente  saremo digiuni o avvelenati, ma pronti ad imbonire prodotti quasi certamente contaminati dall’ impianto, per farli acquistare e mangiare a qualche altro povero cristo, sempre che ci si riesca! Ma tutto questo non sarà una tantino amorale sig. sindaco?

IL 18 GIUGNO TUTTI INSIEME ALLE 19:00…INCENERIAMOLI

1 COMMENTO

  1. Ricordate, il nostro simpatico e bel sindaco utilizza qualunque mezzo per continuare nel suo intento, cioè: ricoprire sempre più alti incarichi politici.
    Quindi per lui la questione dell’inceneritore della ditta Mercegaglia (Presidente nazionale di Confindustria) potrebbe essere una buona opportunità per raggiungere personali obbiettivi.
    Voi consiglieri comunali continuerete, sostenendolo, solo a favorire (anche se inconsapevolmente) i suoi personali obbiettivi.
    In futuro vi renderete conto che sarebbe stato meglio mandarlo a casa, ma sarà tardi per voi e non, ovviamente, per lui.

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