Settimana densa di contenuti quella appena trascorsa, che si lascia alle spalle le solite polemiche politiche e uno storico risultato per i referendum. Nella prima parte di questi sette giorni è proseguito incessante il botta e risposta tra Ruocco (MpT) e Metta, e tra il farmacista e il Partito Democratico, sempre sulla farmacia in zona Torricelli. Conte (UdC) esalta il successo delle manifestazioni per la Liberazione e per la Repubblica, scatenando le ire del Pd e degli altri movimenti d’opposizione, contrari all’accorpamento delle ricorrenze. Polemica anche sulle scuole serali, a rischio chiusura. La Cicogna analizza il bilancio scagliandosi contro l’Ass. Gallo il quale risponde che è tutto in ordine. Dopo la riunione sull’Inceneritore, tra Giannatempo, il Sindaco di Manfredonia, e un delegato della Marcegaglia, il comitato cittadino e il movimento civico si scagliano contro il Primo Cittadino, criticando aspramente le scelte. Metta torna sulle assegnazioni dei terreni e, nello specifico, sugli appezzamenti in via Tiro a Segno, già oggetto di discussione alcune settimane fa in Consiglio.  Marinelli (MPC) prima e Lionetti (MPC) poi parlano di sicurezza con quest’ultimo che, in linea con le dichiarazioni della segreteria cittadina di Sel, chiede le dimissioni dell’Assessore Reddavide. Va giù dura la lista civica anche sulla scelta del senso unico in viale Russia. La Confcommercio ammonisce il Sindaco per le scelte del 2 Giugno. Il Pd ricorda che per i quesiti referendari l’unica strada è il Sì. Il grande risultato nazionale per i referendum fa gioire a metà Cerignola dove, evidentemente, i cittadini sono stati poco sensibili o mal informati sui quesiti. Nel complesso anche la nostra città ha votato compatta per il Sì. Allamprese si dimette da Presidente della Consulta per lo Sport, per divergenze di pensiero col Primo Cittadino. Ancora nessuna replica da Palazzo di Città. La cronaca sempre regina nel nostro territorio, con arresti per furto aggravato, riciclaggio, ricettazione e rapina. Fermato, inoltre, un Senegalese per contraffazione. Tre cerignolani sotto inchiesta per furto d’olio in Toscana e un autotrasportatore polacco rapinato sulla A14 nei pressi di Cerignola. Un rumeno accoltella la moglie nella zona storica della città (Terra Vecchia) e viene prima linciato da alcuni connazionali e poi arrestato. Nota positiva per il paese, il P.O.N. sulla legalità, presentato dalla Scuola Don Bosco presso una Villa confiscata alla criminalità organizzata cerignolana.

1 COMMENTO

Comments are closed.