Ci sono storie ed eventi che nella vita lasciano un segno importante in ciascuno di noi, ed è ciò che è successo ieri a Palazzo Coccia per l’iniziativa Ecostruiamo L’Africa, organizzata dall’Arcidiocesi di Foggia-Bovino insieme alla In.co di Traversi ed alla organizzazione non governativa Solidaunia operante a Foggia dal 2005. Cerignola è il punto di partenza di un percorso, che porta ad essere parte integrante di un progetto per aiutare la Guinea-Bissau, da molti anni in una situazione di grande crisi non solo per la guerra che ha causato tante vittime, ma anche per una rinascita di cui questa martoriata regione dell’Africa nera ha bisogno. Monsignor Josè Comnate ne è il vescovo e rappresenta uno degli importanti protagonisti della serata; a lanotiziaweb.it dice: ”La situazione è certamente drammatica, sia da un punto di vista culturale che strutturale: abbiamo bisogno di attrezzature ed architetti che siano in grado di dare a noi una mano. L’ong Solidaunia ci è stata vicina sin dal primo momento e vogliamo che anche Cerignola sia parte integrante di questa storia che deve vederci tutti in prima linea per poter credere nella pace”.

La caratura degli interventi è stata assolutamente di pregio: da Antonio Scopelliti, Presidente della ong foggiana, che da sei anni opera nella cooperazione allo sviluppo nei paesi del Sud del mondo (Guinea Bissau, Angola, Costa d’Avorio, Bangladesh, India, Brasile, Albania) con grande energia ed in silenzio; a Fabrizio Caròla, architetto napoletano che sin dagli anni ‘60 lavora in quella regione e con le sue opere ha testimoniato al numeroso pubblico presente una esperienza di vita straordinaria, per far capire come quel lontano paese ha bisogno di non essere lasciato solo, ed a settembre riceverà a Tokyo il Premio Internazionale Sgoutas proprio per la sua infaticabile attività. Molte le personalità presenti che non hanno fatto mancare il contributo non solo a parole ma con fatti concreti, come l’Università di Foggia che per voce del rettore Giuliano Volpe, ha detto di aver stipulato un accordo con la diocesi di Bissau per istituire una struttura universitaria per far crescere i ragazzi. E proprio ai ragazzi delle scuole di Cerignola è riservato il concorso che porta il nome della serata, la Coldiretti con Pietro Salcuni non farà mancare l’apporto in termini di prodotti agricoli così come sulla stessa linea architetti ed ingegneri della provincia di Foggia, la diocesi di Foggia-Bovino rappresentata da Mons.Pio Tamburrino insieme a quella di Cerignola con Don Carmine Ladogana a far le veci di Mons.Felice di Molfetta, e l’amministrazione comunale ofantina rappresentata dal vicesindaco Roberto Ruocco. La musica africana è il tema del buffet con i prodotti della nostra terra, per non farci dimenticare che siamo tutti ”africani” con le parole ed i fatti concreti. (le foto nell’articolo sono di Francesco Tortora e Potito Casparrini)