Con il ritorno degli spareggi interregionali di Eccellenza disputatisi domenica scorsa, è ufficialmente chiusa la stagione agonistica 2010/2011, con le vincenti approdate in serie D. L’Audace Cerignola, eliminato in finale regionale dal Bisceglie, a sua volta sconfitto al primo turno della fase nazionale, vive da ormai più di un mese una fase di attesa che ruota tutt’intorno ad una sola e auspicata possibilità: il ripescaggio. Cerchiamo di fare chiarezza e tuttavia, attenendoci alla traduzione dal “burocratese” tipico delle carte federali a delle conclusioni comprensibili a tutti (addetti ai lavori e non solo), si potrebbe evincere che il destino pallonaro cittadino si concretizzi ancora nella disputa dell’attuale campionato di competenza.

La situazione di fatto Il comunicato della Lega Nazionale Dilettanti del 23 aprile, riguarda le modalità di iscrizione per la serie D per le società aventi e non aventi diritto. Per quest’ultimo caso si legge testualmente: «hanno diritto prioritario a presentare domande di ammissione al Campionato Nazionale di Serie D le Società perdenti le gare di play out e le Società retrocesse senza la disputa di play out a seguito di distacco di punti superiore a 8 della stagione sportiva 2010-2011 del Comitato Interregionale e le società perdenti le gare spareggio-promozione fra le seconde classificate nell’Eccellenza regionale». A questo punto è necessaria una doverosa e quanto mai utile precisazione, forse per certi aspetti brutale per coloro che sognavano lo scatto di categoria: la fattispecie di cui sopra non riguarda il Cerignola, poichè non ci si riferisce allo spareggio promozione del 10 aprile con il Martina, come a prima vista potrebbe sembrare; ai fini della norma federale la seconda classificata del girone di Eccellenza pugliese non è la compagine ofantina, bensì il Bisceglie vittorioso nei playoff regionali, partecipando poi così alle fasi nazionali. La graduatoria così intesa vede in prima fila le sette perdenti delle finali interregionali e, a scalare, le partecipanti al primo turno. Dunque, un tale ragionamento induce a pensare che per l’Audace le porte del ripescaggio siano sbarrate, non permettendo per tale via l’ingresso alla quarta serie. E’ questo il senso della norma citata, non nascondendo che a volte vanno decriptati i tortuosi e non sempre espliciti comunicati delle leghe.

Lo scenario possibile Ma attenzione: ciò non vuol dire che l’opzione sia da considerarsi definitivamente impossibile; la situazione finanziaria di numerose società (anche in categorie superiori) è estremamente fluida e gli organici dei vari livelli di torneo potrebbero essere rivoluzionati. E’ a questo proposito che la società si sta organizzando ed attivando, allestendo tutta la documentazione e reperendo gli oltre 50mila euro necessari per la pratica. Inoltre, i dirigenti erano e restano fiduciosi nel ripescaggio, contando anche su alcuni rumors federali che fanno ben sperare l’ambiente gialloblu. Ma gli esiti definitivi non si avranno prima della metà o addirittura alla fine di luglio, quando le iscrizioni ai vari campionati si regolarizzeranno e si saprà effettivamente di più sulla possibile ecatombe di squadre professionistiche e non. Particolarmente critica infatti pare la situazione in Lega Pro ed anche nella stessa serie D, ma come detto, le prossime settimane saranno decisive: a prescindere da tutto, il Cerignola vuole ambire alla categoria superiore, ne avrebbe anche facoltà esaminando le prime ipotetiche graduatorie, i meriti sportivi e la tradizione calcistica del sodalizio ora guidato dal presidente Dinisi e dal dg De Cosmo.