Pubblichiamo di seguito una nota del consigliere UDC Pasquale Mennuni il quale, dopo molti anni di adesione al partito, si autosospende. Nello specifico il Consigliere si scaglia contro Angelo Cera. Ecco il documento completo.
OGGETTO: AUTOSOSPENSIONE
condizionamenti e ricatti; le decisioni nelle tue mani.
Illustri segretari, nel prendere atto che la situazione venutasi a creare a Cerignola, all’interno
del nostro partito, è diventata fortemente insostenibile, a causa dell’aria di ricatti, compromessi e
condizionamenti che, continuamente, si respira, sono costretto ad autosospendermi dal partito, che
ebbene si sappia ho amato e rispettato da sempre sin dal giorno della fondazione ovvero nel
novembre del ’93.
Ho capito che il mio percorso e quello dei miei amici e soci delle organizzazioni che
rappresento e che mi hanno portato alla quinta elezione consecutiva in Consiglio Comunale, in
questo determinato momento ha bisogno di alcune riflessioni e considerazioni; la Segreteria
Provinciale UDC ha scritto una delle peggiori pagine nei confronti dello scrivente e del Segretario
Cittadino l’amico Gino Borraccino.
E’ vero quello che dicono gli amici ed ex segretari di questo nostro partito “Angelo Cera
pugnala gli amici più fidati nel momento che meno aspetti”, cosa che normalmente si è verificata.
Non voglio citarli.
Caro Angelo già da Febbraio i tuoi tentennamenti, i tuoi lunghi tempi, le tue mancate
decisioni e le tue attese si possono racchiudere in un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di
Domenica 19/06/2011 ove difendevi a spada tratta il ruolo dell’UDC ad Orta Nova dimenticando
Cerignola; ti invito ad una lettura molto attenta, nella stessa pagina due articoli diversi, due difese e
scelte diverse, due pesi e due misure.
Caro Angelo non dimenticare quando: – ti mando copia di articoli –
– il Consigliere Mennuni era l’unico rappresentante UDC a Cerignola;
– gli unici amici a te rimasti era Pasquale Mennuni e Gino Borraccino;
– cinque Consiglieri snobbavano gli incontri da te convocati in sezione e sedevano nella
stessa serata e allo stesso momento con Giannicola De Leonardis e Franco Di Giuseppe;
– chi in quella lista ha creduto, chi è salito sui palchi e chi si è impegnato in tutte le
campagne elettorali sin dal 1993;
– chi ha rinnegato gli accordi che mai nessun assessore sarebbe stato un esterno;
– chi ha una tessera in tasca e si è prodigato affinchè i simpatizzanti si tesserassero, altri
consiglieri e assessori solo la personale;
– chi è stato sempre presente con i tanti amici a tutte le tue manifestazioni provinciali alla
presenza dei tanti leader nazionali;
– ci sarà un Congresso cittadino, provinciale e regionale;
Non voglio tediarti con i miei pensieri e con il mio modo forse “utopistico” di voler fare
politica ma vorrei che questo mio modo di pensare venisse fortemente condiviso da altri che,
attualmente sono alla ricerca spasmodica di affermare la propria supremazia, certo, è vero dei sei
eletti dell’UDC io sono l’ultimo ma mi sono battuto ed impegnato per il partito e per tutti quei
candidati da me indicati che rappresentano moltissimi voti e che non condividono certo le tue
scellerate scelte.
Se il partito oggi ha un gruppo consigliare lo deve solo esclusivamente a me e a Gino
Borraccino, tutti erano pronti a cambiare lido, oggi, lo stesso partito è rappresentato da un
Capogruppo che ti ha ricattato ed ha condizionato la sua permanenza ad una sola condizione che il
suo assessore non fosse toccato, non dimenticare che è un assessore esterno. Non possiamo
permettercelo.
Un politico come te questi errori non li commette, ho anche capito il suggeritore
accompagnato dalla suggeritrice che in incontri svolti in autoscuole e non certo quella di Gino
hanno preso impegni affinché tutto si consumasse nel modo in cui è avvenuto.
Nell’ultima telefonata di ieri 20/06 hai affermato “non posso spaccare il partito”, il partito si
è spaccato e le tue scelte non sono consone neanche ai dettati nazionali, non puoi nascondere la
testa sotto la sabbia e se siamo onesti fino in fondo alle note vicende che hanno interessato alcuni
nostri consiglieri ed assessori siamo ancora in attesa di querele per quanto i giornali hanno riportato,
pertanto la questione morale nel nostro partito deve essere in sintonia con quella nazionale, Casini
dice: abbiamo isolato l’intera classe dirigente siciliana, possiamo fare a meno di chicchessia.
In conclusione caro Segretario Provinciale nel confermarti la mia autosospensione dal
Partito, ti invito a riguardare tutte le decisioni e per non spaccarlo come tu dici, in questo momento
mi permetto di consigliarti una nomina come assessore dell’UDC di Cerignola, l’espressione più
alta del Partito, e cioè il nostro amico Gino Borraccino che ha note caratteriali di aggregazione, di
conoscenza politica e di plurima esperienza, senza dimenticare che sarebbe un eletto della nostra
lista se non ci fosse un assessore esterno.
Questa nomina rappresenterebbe la verifica che chi resta in questo partito non è interessato
ad alcun suo tornaconto ed in special modo non si dica che lo scrivente chiede fortemente uno
scanno come assessore, ruolo che ho svolto più volte con attestazioni meritevoli senza dimenticare
che da anni svolgo ruoli impegnativi ove diversi Ministeri della Repubblica Italiana, con
attestazione lodano il mio operato.
In questo momento il Partito ha fortemente bisogno di una guida certa, di indirizzi senza
condizionamenti e ricatti; le decisioni nelle tue mani.

13 COMMENTI

  1. andate a dormire siete due vecchietti della sporca politica!!! dopo 5 volte può bastare no?? fatt na bella camnt mizz o cors!!

    • Concordo con il “fatt na bella camnt mizz ou cors!!!” Ma “fatt na bella camnt mizz ou cors” per Mennuni suona male: è meghie “”fatt na bella camnt attorne au cambsante!!!”

  2. Borraccino, uomo leale e di partito????’ Ma quale partito se ne ha cambiati 3 -4…voglio ricordare a Mennuni che l’avv. Metta durante la campagna elettorale gli aveva messo pure il soprannome “TERGICRISTALLO” per il fatto che non faceva altro che cambiare partito……CERA ha fatto benissimo a non dare retta a Mennuni!!! Tutti che vogliono sedersi su una poltrona………Mennuni fatti da parte……..

  3. MENNUNI DOPO AVER MESSO I TUOI FIGLIA FARE GLI SCRUTATORI ADESSO COSA VUOI? QUALCHE CANDIDATURA ECCELLENTE……VE ZAPP

  4. Mennuni devi dire grazie a quei cinque consiglieri che snobbavano che col ca… usciva udc.Ma che ti pass.

  5. Potremmo chiedere al consigliere Mennuni chi lo ha ricattato, condizionato ed a quali compromessi si riferisce? Se ci sono stati ricatti perchè non li ha denunciati? buttare fango su chi ti sta intorno, solo perchè non si riesce a raggiungere degli obiettivi personali, mi sembra a dir poco di cattivo gusto.
    Leggo e rileggo la lettera di autosospensione e ricordo una storiella che racconta un mio amico e che, pertano, la voglio raccontare: c’era a Cerignola un fabbro, chiamato.mest tanein, che con un pezzo di ferro diceva di essere riuscito a costruire una mietitrebbia in un basso, il cosidetto iuso cerignolano, ma la cosa più bella è quella che raccontava di averla, una volta ultimata, portata in strada facendola uscire dallo iuso. Cosa centra con Mennuni? lui e mest tanein.sono due chiacchieroni, raccontano cose improponibili se non eufemisticamente impossibili. Ridiamoci su, non è il caso di prendere sul serio tali affermazioni e Mennuni lo sa bene che dice delle sciocchezze.

  6. che maggioranza……….finisce uno e attacca l’altro ahi voglia noi a morire…….chess non vann daccord fra d lor figuriamoci che vogliono combinare, stanno sempre a farsi a capelli come delle stupide commari.

  7. Si continua a non capire niente!!!
    Santoro contro Mennuni, Mennuni contro il partito, il Sindaco che sconfessa il lavoro di Palladino, Decosmo che procede per fatti suoi non considerando i Consiglieri, Pece che prima di essere cacciato rivela la speculazione edilizia che Ruocco e Decosmo stanno mettendo in atto, Gallo che si fa manovrare come un burattino, i Magnifici 4 (Defeudis, Morano, Laguardia e Netti) che costringono il Sindaco a cacciare Pece, Allamprese che in disaccordo con lo zio Sindaco si dimette da Presidente della consulta per lo sport, dopo aver a dire il vero ben lavorato, Reddavide che inizia a star sulle scatole un pò a tutti, Romano…………………..stendiamo un velo pietoso.

  8. Ritengo doveroso fare un piccolo intervento, specie se si parla di posti e poltrone di prima fila. Per quanto dichiara il Consigliere Mennuni, a proposito della correttezza del suo “amico” di partito Prof. Borraccino, devo ricordargli che aveva già “seppellito” il P.S.I. con la precedente gestione? Essere uomo di partito vuol dire, molto spesso, subire le scelte che questo ti impone, non certamente facendo da apripista ad una accoppiata che certamente avrebbe dato “pro domo loro” dei frutti. Chiaro che non si possono condividere le scelte di un assessore esterno “imposto” dal capitano di lungo corso il Sindaco Giannatempo, ma quando questo avveniva il sig. Mennuni era fuori a fumare? La questione vera è che l’attuale maggioranza deve trovare, come dice l’assessore Santoro, una storiella per barcamenarsi, almeno fino alla Madonna di Ripalta. Il dopo : si attende una crisi promossa dai resti dell’U.D.Cap. Vi pare possibile che si possano accontentare di 1 presidente, 1 assessore, 1 a scelta condivisa; rappresentano il 50% circa del Governo cittadino che tiene in piedi la maggioranza. Questa querelle non avrà fine, in attesa della prossima votazione. Quindi non aspettatevi niente!

  9. Mennuniiiii……..ascolta,…. siediti affianco a Gianni Ruocco e ascolta chi dalle tue spalle ti da dei consigli seri e ….ammandint alla tavl!!!!

  10. Che tristezza leggere questa lettera………
    invece di preoccuparsi del futuro del nostro paese il nostro Mennuni si preoccupa dell’amico Borraccino, chissààààà perchè!!!
    Ma basta con tutto questo veleno verso tutti, ritirati e lascia spazio ai giovani…….parlo dei giovani dell’UDC
    ragazziiiiiii siete GRANDI !!!!!!!!!!!!!!

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