La strategia di un gruppo imprenditoriale passa anche, o soprattutto, dalla comunicazione. Non può certo sfuggire a questa regola d’oro il gruppo Marcegaglia, che attraverso l’Eta ha prima progettato e poi costruito l’inceneritore di Borgo Tressanti. Poco più di un mese fa l’annuncio della nascita del sito web www.centraledimanfredonia.it preannunciava già una volontà di uscire dall’isolamento da parte della Lady di ferro di Confindustria, una ricerca di contatto diretto con le comunità locali, fortemente preoccupate dall’imminente entrata in funzione di quello che, da più parti, è stato definito l’ “ecomostro”. Oggi assistiamo ad un salto di qualità nella strategia informativa. Rossella Bruno è la giovane presidente dell’associazione OltreBabele che ci racconta quanto successo nella mattinata di ieri: “Mi è stata recapitata, in quanto presidente dell’associazione, una lettera con destinatario, appunto, OltreBabele. In sostanza si trattava del comunicato stampa con cui il gruppo Marcegaglia, il cui bel nome campeggia nelle parte alta della missiva, annunciava l’apertura del sito e le finalità informative dello stesso. Non ho ancora avuto modo di sentire le altre associazioni, ma credo, sinceramente, che come l’hanno spedita a me così abbiano fatto con le altre realtà del territorio”. Una ricerca di contatto diretto, dunque, ben testimoniata anche dal contenuto della lettera in cui il sito web viene descritto come “un moderno mezzo di comunicazione che Eta mette online per cercare un modo più diretto ed efficace di comunicare con le istituzioni e le comunità locali interessate dalla nuova centrale”. Interessante anche la pubblicizzazione della sezione Q&A (domande e risposte) del sito in cui si potranno inviare “richieste di chiarimento all’indirizzo di posta elettronica centraledimanfredonia@marcegaglia.com”. Non sappiamo, sinceramente, quanto la buona riuscita della manifestazione dello scorso 18 giugno abbia influito nell’invio personalizzato di questo comunicato. Certo, però, che il dato andava raccolto perché comunque significativo di una nuova ‘sensibilità comunicativa’ del gruppo.

Stefano Campese