Tornare dal Nord al Sud, facendo il percorso inverso rispetto a quello che in tanti sono costretti a fare. La sciare la capitale economica del Belpaese, Milano, per decidere di rischiare nella Cerignola che, spesso, non conosce il merito né tantomeno (ri)conosce il talento. Trovare imprenditori disposti ad investire in settori nuovi e d’avanguardia, ma dai confini ancora non completamente esplorati. Può sembrare il diario di bordo di una impresa folle e disperata. Ed in parte lo è. Ma è anche la biografia della “Solenergy2m”, l’azienda del settore fotovoltaico e delle energie alternative, con base operativa a Cerignola, in viale Roosvelt. Fondata nel 2005, nasce dalla competenza e dall’audacia di Matteo Sgarro e di Matteo Cifaldi (nella foto accanto) ed è stata la prima azienda del settore nel centro ofantino, dai tempi del Primo Conto Energia. Capire genesi e percorso della Solenergy può essere la chiave di volta per riaccendere la fiamma dell’ottimismo negli “agenti economici” del territorio: imprenditori, professionisti, operai, studenti ed istituzioni. Matteo Sgarro, ad esempio, una laurea in ingegneria  ed un bel po’ di anni passati a Milano, non perde tempo nel rivendicare l’esodo al contrario che l’ha visto protagonista: “In molti mi davano del ‘pazzo’ quando ho deciso di trasferire la mia attività da Milano a Cerignola – dichiara -. Oggi sono contento di poter dire che ce l’ho fatta e che avevo ragione, 6 anni fa, a fare questo tipo di scelta”. Un successo fatto di numeri, attestazioni e conquiste di nuovi spazi di mercato. Matteo è soddisfatto quando ci snocciola i suoi traguardi: “Sono più di duecento gli impianti installati; trenta i collaboratori, sia esterni che interni, su cui possiamo contare; oggi siamo una società accreditata in Bnl e ci vantiamo, inoltre, di optare, nella scelta dei materiali, soltanto per prodotti costruiti in Europa (conformi, dunque, al Sistema di Qualità Uni En Iso 9.000: 2008, grazie al quale sono previsti incentivi maggiori nella misura del 10%). Anche le nostre collaborazioni parlano chiaro. Ci affidiamo ad aziende leader nel settore come la Siliken di Valencia e sono cominciate ad arrivare le prime commesse anche dalla Edison Energie di Bologna. Tutti segnali che dimostrano la considerazione che ci stiamo guadagnando sul campo”. Nel caso di Solenergy2m la competenza ha avuto la forza e la fortuna d’incontrarsi con la capacità economica, quella assicurata da Matteo Cifaldi e che permette ai bei progetti di trasformarsi in solide realtà. “Sono soddisfatto della scelta compiuta – racconta Cifaldi – e credo che abbiamo significativi margini di crescita. Essere soci del Kyoto Club, aver sponsorizzato la “Urbino Chateaux d’Ax”, squadra di serie A del volley femminile, ci ha dato grande visibilità. E dall’anno prossimo saremo anche al fianco dell’Udas Basket di Cerignola”. S’intreccia col territorio, dunque, la storia di un’impresa che può fare sistema. E’ la peculiarità delle energie alternative, infatti, quella di “portarsi dietro” innumerevoli altre professionalità: le imprese edili, quelle elettriche, i fabbri, geometri, installatori e così via. Dicono che, in America, Obama ci abbia risollevato una intera economia con i cosidetti “green jobs”. Figurarsi se non può succedere anche in Puglia, la regione che sotto la presidenza Vendola, si è guadagnata il premio Eurosolar 2010, consegnato a Berlino nel dicembre dell’anno scorso. Li dove sorgono le opportunità è sempre in agguato, però, la trappola della speculazione. Basti pensare che negli ultimi quattro anni sono state presentate domande di impianti alternativi per 130 mila Megawatt, a fronte di una potenza elettrica installata, nel corso dell’ultimo secolo, di 105 mila Megawatt. Una quantità assurda, che la nostra rete non potrebbe mai sopportare. Una “corsa al pannello ed alla pala” dalla quale ci si può e ci si deve tenere lontano, secondo le parole dell’ingegner Matteo Sgarro: “Siamo molto scettici nei confronti dell’impianti a terra, dal momento che rischiano di deturpare il paesaggio. L’impiego di fonti rinnovabili dev’ essere proporzionato al fabbisogno del territorio”. Dello stesso avviso Cifaldi: “L’obbiettivo è l’autosostenibilità, non quello di stressare l’ambiente. Anche nel settore delle biomasse, bisognerebbe applicare il concetto di ‘raggio di competenza’: tutta la materia che serve per produrre energia va recuperata nel raggio di non più di 20 km”. Una visione a 360 gradi della tematica e del settore, dunque, dettata da un’ esperienza sul campo che ha portato Solenergy2m a varcare i confini della Puglia, con l’installazione di impianti anche al di fuori della Capitanata (Porto Cesareo) e della Puglia (Roma). Ecco perché ci si può permettere anche una piccola critica nei confronti del ‘sistema Puglia’. “A differenza di altre regioni – denuncia Sgarro – siamo troppo ricettivi ed accoglienti, se così si può dire, nei confronti di imprese non pugliesi, quando, invece, sarebbe necessario una maggiore attenzioni per le aziende che operano sul nostro territorio”. Ricezione o meno Solenergy2m è oggi una delle imprese più innovative di Cerignola e della provincia. Un successo dovuto anche al giovane team di collaboratori che i due Matteo si sono scelti. Due i laureati in ingegneria, Stefano e Claudio, ed  una laureanda, Daniela, che si stanno facendo strada in un settore che sta offrendo enormi possibilità di lavoro.  Le “energie migliori” al servizio delle “energie alternative”.

 

 

17 COMMENTI

  1. Finalmente qualcuno che vola alto, rispetto alle piccolezze politiche di questi ultimi tempi… queste cose fanno cambiare la città!!!

  2. Caro scrivano, il primo conto Energia è del 2007 non del 2005 in cui nessuno si sarebbe mai sognato di installare impianti fotovoltaici!
    adesso installare impianti sui tetti è l’ unica strada percorribile visto che igrossi impianti a terra non sono più remunerativi e questo lo sanno i cari colleghi venuti da Milano e il direttore di banca che fa l’assessore! Fino a quando si è potuto speculare sui grossi impianti a terra lo hanno fatto tutti: i collegi venuti da Milano ( lo spero per loro) ma soprattutto le care banche i veri speculatori.
    Il nostro assessore si rivolga ad aziende del posto come quelle degli amici diMilano ma non solo ( ne sono molte e anche con molti altri giovani ingegneri) per l’efficenza energetica di Cerignola ma soprattutto pensi ad una massiccia campagna di educazione della massa al risparmio energetico e non ragioni come direttore di banca (strozzino) nelle questioni comuni

    • Il giornalista ha scirtto che nel 2005 è nata l’azienda e non il Conto Energia. Ma perchè è così arrabbiato con l’assessore? In fondo è giovane e inesperto 🙂

      • Non sono così imbecille da arrabbiarmi per una persona del quale non mi interessa nulla. Mi fa arrabbiare il fatto che le questioni importanti vengano affidate a persone che non hanno le competenze giuste. E questo non fa che peggiorare la situazione in cui ci troviamo noi e in cui si troveranno non solo i nostri figli ma molto probabilmente anche i loro!
        In quanto al presunto giornalista , fossi al posto suo non farei un articolo palesemente propagandistico su un azienda che opera in un determinato settore quando quel settore è saturo di altrettante aziende che operano in quel settore da più anni ( senza nulla togliere all’azienda reclamizzata).
        Bando a queste piccolezze da piccoli voglio rendere un servizio alla comunità:
        Ben venga il piccolo impianto fotovoltaico o microeolico sul tetto di casa o della propria azienda ma pensate prima di tutto a spegnere i molti interruttori (ma anche chiudere i rubinetti dell’acqua e usare meno l’auto) presenti nelle vostre case e ad accenderli solamente quando strettamente necessari.
        Le energie alternative non sono la soluzione del problema Energia.
        Differenziate i vostri rifiuti (anche se non siamo sicuri che poi venrranno effettivamente riciclati) e acquistate i prodotti che hanno meno imballaggio
        e state sicuri che che un inceneritore se gestito bene produce meno polveri sottili in un giorno di quanto ne possa produrre un ora di traffico cittadino. e’ vero che ci guadagna l’azienda che costruisce l’inceneritore in quanto vende l’energia prodotta ma pensate che chi ha utilizzato ettari di terreno per installarvi sopra MW di pannelli fotovoltaici lo abbia fatto per spirito ambientalista? Almeno l’inceneritore riduce il numero di discariche da creare in futuro. gli impianti fotovoltaici ci lasceranno un terreno inaridito e una quantità enorme di materiale pericoloso da riciclare a fronte di una ridicola quantità di energia prodotta e un enorme guadagno per chi lo ha installato.

  3. Caro Bluunash impara a leggere prima di scrivere, Silvio Prrrr lo sa fare ad esempio. Giacchè ci saimo, però,a proposito di brutte figure, dovresti sapere che il Primo Conto Energia viene approvato addirittura nel 2003 e passa per il Decreto attuativo n. 181 del 5 agosto 2005. Tra gli altri link c’è proprio quello del Gse, vattelo a vedere: http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/Pagine/Tariffe-del-Primo-Conto-Energia.aspx. Se devi fare l’ambientalista informato o l’imprenditore rosicone (nn so in quale veste parli) fallo, ma fallo da Informato !

    Ps: se 6 abituato a nutrirti di conoscenza su wikipedia ti do il link giusto: http://it.wikipedia.org/wiki/Conto_energia. Magari scopriresti ke neanke la tua encicolpoedia preferita ti da ragione…

    Stefano Campese

    http://it.wikipedia.org/wiki/Conto_energia

  4. ricordiamo che l’inesperto assessore ci ha fatto perdere circa 500000 euro di finanziamenti europei per le rinnovabili sui tetti degli edifici comunali….

  5. Per lo scrivano
    1^ Faccio del mio meglio x limitare al massimo l aumento di entropia dell universo (vatti a cercare su wikipedia il significato), potrebbe essere un sinonimo di ambientalista (termine odioso come quelli che se ne fregiano)
    2^ da tecnico ma soprattutto da imprenditore mi riferivo a quello del 2007 come al primo conto energia che ha aperto a tutti la strada x l’investimento nel fotovoltaico
    3^ fortunatamente non sono nelle condizioni di dover rosicare x diversi motivi : 30 MW di impianti fotovoltaici realizzati taglia media 1MW , 20 MW di Eolico, uno dei primi impianti fotovoltaici della provincia incentivati con il CE del 2007 . Di certo nn ho bisogno della tua pubblicità xchè nn raggiungi il mio target di clientela e nn sei molto bravo.
    Ti ho degnato di una replica xchè hai parlato di brutta figura e per spiegare il mio intervento fatto esclusivamente per denunciare la pochezza del tuo articolo. Non metto in dubbio la professinalità dell’ azienda pubblicizzata solo potevano farlo più intelligentemente!

    • Addiruttura ‘sto Bluunash ha un target di clientela irragiungibile! E noi cerignolani non sapemm nint? 🙂
      E sbaglia pure le date a quanto leggo! Pover’Italia e soprattutto povera Cerignola con questi pseudoprofessionisti

      • è irraggiungibile nel senso che si tratta di investitori esteri tra cui cinesi, cechi e tedeschi che non credo siano interessati alla cronaca di una cittadina di provincia del sud Italia. e questi investitori si affidano a canali diversi per scegliere i propri partner.
        Per Ecco (che cosa?): la tua ragione sarà molto occupata, lasciala stare in pace. poi mi devi spiegare dove sta la mia maleducazione! Modestamente la mia conoscenza su aspetti che competono la mia professione è un dato di fatto non una cosa campata in aria come la nuvola di parole a cui è abituata la maggior parte delle persone.
        Aiutatemi a capire la bellezza di quest ‘articolo .Illuminatemi. Tu Scrivano che l’hai scritto ti prego aiutami.
        Ci sono tante altre aziende che operano nel settore delle energie alternative a Cerignola per cui ne devi parlare perchè, come hai visto, renderesti felici e contenti molti lettori

  6. Bell’articolo: finalmente si conosce qualcosa di bello a Cerignola! Il precedente commentatore si commenta da solo (scusate il giro di parole)…
    Sgarro e Cifaldi pubblicità? Ahahahah… E Palladino che li fa da controaltare? ahahhhhhhah

  7. Sono molto dispiaciuto x chi vede del bello così facilmente ma di contro sono felicissimo per me. Saluti e tanti auguri per il prossimo futuro 😉 !

  8. E io sono dispiaciuto per la tua saccenza e ignoranza, oltre che per la maleducazione e l’invidia dimostrata… Ma me ne farò una ragione 😛 Passo e chiudo

  9. madòòòò sempre a polemizzare su tutto e su tutti……guardatevi piuttosto le tette di Sgarro in foto….hahahahahahahaha

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