“L’investimento complessivo è di 2,5 milioni di euro”, ha spiegato in Consiglio Comunale l’amministratore della Sia Vasciaveo durante il dibattito sulla situazione della società consortile. Piena fiducia del Sindaco Giannatempo all’architetto: “In una situazione di grande difficoltà sta garantendo il servizio nel miglior modo possibile”. Le note dolenti rimangono i mancati pagamenti dei comuni extrabacino e le bassissime percentuali della differenziata

Il Sindaco, Antonio Giannatempo, ha ribadito ieri in Consiglio Comunale la sua piena fiducia nell’operato di Francesco Vasciaveo, amministratore unico della Sia, “perché, nonostante la situazione di emergenza sul fronte rifiuti che si protrae da diverso tempo nel foggiano, garantisce ancora un servizio sicuro nel nostro territorio, al contrario di quanto avviene in città a noi vicine, come il capoluogo di provincia”. Una presa di posizione chiara, quella del primo cittadino, che ha chiuso la lunga discussione sulle prospettive della società che gestisce il ciclo dei rifiuti dei comuni dell’Ato Fg 4. Vasciaveo, che ha fornito senza reticenze il quadro della situazione, si è soffermato sulla soppressione degli Ambiti territoriali ottimali, che rischia di creare un vuoto normativo. Le Regioni dovranno, entro pochi mesi, decidere a chi attribuire le funzioni tolte agli Ato. “Attendiamo notizie da Bari – ha affermato l’architetto – la Regione Puglia dovrà dirci cosa intende fare”. La legge 42 del 26 marzo 2010, infatti, lascia libere le Regioni di decidere di assegnare tali funzioni a Province o Comuni, oppure a enti posti a livello regionale, o di studiare nuove possibilità.

Parlando dell’ impianto di Forcone Cafiero, Vasciaveo ha comunicato che entro la fine della settimana dovrebbero prendere il via i lavori per la costruzione del quinto lotto: “Abbiamo acquisito le aree sulle quali sorgerà ed abbiamo aggiudicato i lavori, per cui adesso possiamo partire. Si tratta di un intervento di 2,5 milioni di euro: un milione arriva dal Piano triennale ambientale della Regione Puglia, mentre per la parte restante abbiamo acceso un mutuo con una banca”. Capitolo depuratore: verrà interessata un’area di due ettari, nella quale, con un investimento di 800mila euro, verrà creato un impianto in grado di trattare le acque di prima pioggia.  Anche in questo caso sono stati aggiudicati i lavori e il cantiere dovrebbe essere aperto a breve.

Si è poi arrivati al punto più dolente, i crediti non riscossi dalla Sia. Il riferimento, ancora una volta, è rappresentato dai mancati, o ritardati pagamenti da parte dei comuni extrabacino, dei servizi assicurati dalla Sia in una prolungata fase di emergenza. Sono numerosi i comuni del foggiano che, non potendo usufruire di un proprio impianto, utilizzano quello di Cerignola. Ma non pagano: “Le difficoltà dei comuni nel corrispondere il dovuto sono addirittura aumentate. Abbiamo fatto ricorso a decreti ingiuntivi con Foggia e Manfredonia, con cui, poi, attraverso transazioni, ci siamo accordati per dilazionare le somme dovute. E ora questi comuni stanno onorando gli impegni assunti con noi, anche se con qualche mese di ritardo. Con altri comuni va peggio: Margherita di Savoia e Stornara hanno fatto opposizione al decreto ingiuntivo. Abbiamo poi ricevuto da altri comuni morosi proposte di rientro dal debito rispedite al mittente. E poi ancora decreti ingiuntivi nel caso di Sa Paolo di Civitate e San Marco in Lamis. Incontreremo nei prossimi giorni i nuovi amministratori di Zapponeta e Sannicandro Garganico, con i quali abbiamo avuto problemi nel recente passato”. Vasciaveo non ha nascosto, insomma, che la situazione è estremamente preoccupante, perché i ritardi dei comuni nei pagamenti stanno diventando cronici: “Ci sono alcuni enti locali che, quasi, ritengono normale non pagare. Abbiamo a che fare con clienti molto difficili”.

Un capitolo non meno triste, quello delle percentuali della raccolta differenziata, bassissime come nella gran parte del Mezzogiorno, “ma leggermente salite negli ultimi mesi fino a toccare, a Cerignola, il 14% nello scorso febbraio”. Ma è chiaro che siamo lontanissimi dagli obiettivi fissati dall’Unione Europea, ha affermato il sindaco Giannatempo: “Dovremo investire di più in questo senso nell’immediato futuro, ma, lo dico ancora, occorre davvero il contributo di tutti: va portata avanti un’opera di sensibilizzazione a tutti i livelli, partendo dalle scuole, come abbiamo fatto con il progetto dell’isola ecologica voluto dall’assessore Palladino. Dobbiamo convincere i cittadini che fare la differenziata è qualcosa che procura solo benefici. E nel momento in cui questa comincerà a diffondersi, sarà necessario adeguare gli impianti e le attrezzature”.