Il Partito Democratico attacca senza mezzi termini l’assessore all’ambiente Stefano Palladino, chiedendogli di dimettersi dall’incarico, avvalorando tale richiesta con le surreali risposte date ieri in Consiglio a proposito della discussione riguardante la Sia. Di seguito il documento completo.

Abbiamo ritenuto, sino ad oggi, che i Fratelli Marx fossero maestri inimitabili dell’umorismo surreale. Ci sbagliavamo. Dobbiamo onestamente riconoscere che l’assessore all’ambiente del Comune di Cerignola, Dott. Stefano Palladino, ha dimostrato nel campo (del surrealismo intendiamo, non dell’ambiente) delle capacità insospettabili e, temiamo, insuperabili. I fatti. Ieri sera si è tenuto un consiglio comunale quasi interamente dedicato alla società che gestisce il ciclo dei rifiuti urbani nel nostro territorio, la SIA FG/4, presente l’Amministratore Unico Arch. Francesco Vasciaveo. La discussione sull’argomento era stata richiesta congiuntamente dalle forze politiche di opposizione, Partito Democratico e movimento La Cicogna. Dal dibattito emerge che, valutate le risorse finanziarie e i mezzi a disposizione, la società sta operando il massimo sforzo possibile.

Incalzato, però, dagli interventi di Giurato e Dalessandro (P.D.) e di Metta (La Cicogna) circa la latitanza della politica amministrativa rispetto agli obiettivi e alle strategie da porre in essere per migliorare i servizi resi, primo fra tutti la raccolta differenziata, ecco (finalmente) prendere la parola l’ìneffabile assessore all’ambiente, Stefano Palladino. Ed è stato un crescendo wagneriano di concetti surreali, da cui siamo stati rapiti prima ancora che divertiti. Riepiloghiamo sinteticamente quanto affermato dal “nostro”.

  1. E’ stato definito,  e sarà di prossima approvazione, il nuovo contratto di servizio con SIA per la gestione di tutte una serie di attività (raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti urbani; servizio affisione, segnaletica stradale ed un non meglio precisato servizio di notifica atti comunali). Il corrispettivo sarà di complessivi € 4.400.000.

Prima obiezione: se il corrispettivo per A.S.I.A. S.p.A. di complessivi € 4.500.000 era talmente incogruo tanto da determinare la messa in liquidazione della società, in base a quale alchimia dovrebbe essere ora sufficiente?

Seconda obiezione: l’amministrazione Giannatempo ha recentemente aumentato, e in misura non indolore, l’importo della TARSU.

Tale tassa, come il suo stesso acronimo dimostra (Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani) dovrebbe finanziare  il servizio di raccolta e trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani. Appunto.

Ora, come mai si aumenta la tassa e si diminuisce il corrispettivo a cui la stessa è destinata?

  1. L’amministrazione non pone degli obiettivi, non indica quali standard di servizi pretendere ma, al contrario chiede alla società (parole dell’assessore): “con questi soldi che puoi garantirmi?”. Anche in questo senso ci sentiamo di azzardare che la Giunta Giannatempo abbia stabilito un primato: non crediamo ci sia stato alcun Comune non solo in Italia ma in tutti i Paesi avanzati che abbia mai impostato la gestione dei rifiuti in tal modo.
  2. Del tutto indifferente a quanto appena dichiarato, Palladino osa l’inosabile: l’Amministrazione controllerà che quanto stabilito nel contratto di servizio sia rispettato! Quindi, ci pare di capire, l’Amministrazione controllerà le attività che sarà però SIA a individuare. In pratica il controllato stabilirà cosa dovrà controllare il controllore!
  3. Per la prima volta, dice l’assessore, ci saranno risorse economiche destinate alla raccolta differenziata, € 850.000, considerata la circostanza che sino ad oggi non un euro il Comune aveva destinato a ciò. Pensate a risorse aggiuntive? Macchè! Le risorse sono sempre le stesse, solo che il costo per realizzare la mirabilante percentuale del 13% ammonta alla cifra indicata. In poche parole, SIA ha comunicato che, annualmente, il costo che sopporta per lo svuotamento dei cassonetti attualmente presenti sul territorio e dedicati a carta, plastica e vetro, oltre che la raccolta del cartone, è di 850.000 €uro. E l’assessore che fa? Dice che in quei 4.400.000 euro, 850 mila sono per la R.D. Quindi, la stessa somma sino a qui occorsa per il servizio. Nè più, nè meno.
  4. L’assessore Palladino si è autoproclamato “paladino” della battaglia (sic!) contro il termovalorizzatore di Borgo Tressanti. Ci ha spiegato che la strada maestra è quella dell”opzione “rifiuti zero”, ossia percentuali di raccolta differenziata intorno al 70/80%.  Ed infatti, per raggiungere quei risultati,  ha pensato bene di non destinare un solo euro in più rispetto a quanto destinato sino ad oggi (ripetiamo: zero).

Nel suo intemerato intervento il consigliere di maggioranza Laguardia (e qui, più che ai fratelli Marx, il pensiero è corso ai più nostrani ma altrettanto ottimi fratelli De Rege) ha chiesto le dimissioni dell’Arch. Vasciaveo. Ci sia allora consentito di reclamare anche noi delle dimissioni. Immediate. Quelle del Dott. Stefano Palladino perchè, a differenza dei Marx, non ci ha fatto ridere per niente!

PD – Cerignola